“Absolute II”, atto finale della trilogia “Thank Your Parents” (iniziata con “Preteen Weaponry” e proseguita con “Rated O”, due lavori controversi anche se non privi di interessanti segnali di rinnovamento) è un epilogo oscuro e monolitico, fatto di lunghe, spettrali dissertazioni in bilico tra musica post-industriale e ambient inacidita, a confermare un periodo di costante metamorfosi per la formazione newyorkese.
Minimalismo sfiancante ed esoterico, pronto a raccogliersi dentro sinistre oasi post-atomiche (“Pre_Human”) o tra le pieghe di una concret-music gassosa nella quale la voce è ormai ridotta a un cigoloio androide, oltre che pregna di un terrore occulto (“Horizon”), il suono di “Absolute II” vira decisamente verso lidi non-rock, esaltando la possibilità di lavorare materia informe e, a suo modo, scostante. In tal senso, la trilogia non ha fatto altro che evidenziare un progressivo allontanamento dalle originarie forme musicali della band, che, almeno in questo, dimostra di voler continuare a sperimentare, accettando anche il rischio di risultati incerti.
Ascoltando "Absolute II", bisognerà, quindi, ripensare al contesto complessivo, riandando con la memoria ai primi due “episodi” e ottenendo, in questo modo, una visione d’insieme più compiuta. Solo così, queste magmatiche e caliginose trasfigurazioni sonore potranno manifestare la loro essenza ultima.
Si chiarirà, quindi, anche il significato dell’ermetica e glaciale “Gray Area”, in cui le rade esplosioni chitarristiche e un’atmosfera complessivamente impenetrabile sembrano voler mediare tra “Suffer Bomb Damage” dei Dead C e una qualsiasi cartolina dall’inferno dei Winter. Questi Oneida, così ermetici e angosciati, culminano nella funerea title track, ultimo avamposto della disperazione.
Da questo non-luogo, potrebbero scaturire pagine musicali di un certo interesse.
19/06/2011
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