Il trio americano dei Sutekh Hexen armeggia da un paio d'anni con noise e black metal, alla ricerca di nuove rivelazioni dell'ignoto. Un giro di Ep, un esordio sulla lunga distanza targato 2011 ("Luciform") e, adesso, il ritorno con tre tracce sinistre ed evocative.
Armati di chitarre, tape-loop, field-recordings, percussioni ed elettronica, Kevin Gan Yuen, Scott Miller e Lee Camfield rialzano il sipario con le atmosphere arcane di "Isvar Savasana", un numero che svolgerà, quindi, una ipotesi estremamente rallentata e miasmatica del black metal. L'incubo diventa ancora più lugubre in "Lead Us In Warfare", le cui ragnatele espressioniste fanno pensare a dei Throbbing Gristle inchiodati nelle viscere dell'inferno. "La Det Bli Lys", invece, è un'inaspettata escursione dark-folk, in cui timidi arpeggi di chitarra e un recitato sommesso s'inseguono per una decina di minuti, prima di cedere il passo a nuovi rigurgiti black.
Complessivamente, un disco che lascia più di un dubbio e che ha proprio nell'ultima traccia il suo momento meno riuscito.
21/02/2012
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese