Uncodified - Document

2012 (Lisca Records)
noise, post-industrial

Dopo il progetto Candor Chasma in cui aveva esplorato i frastagliati recessi dei canion marziani e il vuoto cosmico, e il requiem alla fantascienza di James Ballard in un tributo a sei mani, Corrado Altieri dà alla luce a questo nuovo progetto solista, che rappresenta senza dubbio uno dei riflessi più ortodossi e astratti della sua ultima produzione. 
Un divenire informe e dal movimento illogico prende forza da filtri, synth e nastri analogici, in cerca di un contenitore cerebrale che ponga freno alla sua fame di realtà.

Voci, registrazioni ed errori si accavallano in un tagliente e talvolta percussivo flusso di informazione, che travolge l’ascoltatore senza alcun codice o struttura. Si assiste impotenti e ignari a un caos dilatato, talvolta vivisezionato nella più piccola particella per poi essere ingrandito 1000 volte, che non cerca una spiegazione ma una visione totale e radicale, dentro un organismo svuotato del suo Dna e riempito di feedback e violenza brutale.

Un corpo dalle ramificazioni nervose imprevedibili, che tendono al nichilismo mentale, per un’opera che si pone come un pesante viaggio allucinatorio dentro i recessi paranoici di canali tv abbandonati all’etere e conversazioni tra mondi lontani.

Coadiuvato da Simon Balestrazzi al mastering e agli electronics nei brani “Aesthetic Imperfection” e “Entertainment And Partial Entropy”, Altieri è riuscito in “Document” a eludere qualsiasi “senso” concettuale per porci di fronte a un’arma psicologica carica.


Quale sia l’obiettivo di questa minaccia non identificata è la domanda che dobbiamo porci noi, come ascoltatori di un suono forse troppo chiuso in sé stesso, ma dotato di una forza espressiva che non si può non percepire.

Tracklist

  1. Discobar panic disorder
  2. Anomalous meeting place
  3. Social evening
  4. Severance
  5. Aesthetic imperfection
  6. In attesa di spiegazioni
  7. Culture of optimism
  8. Relationship
  9. Entertainment and partial entropy