COHEED AND CAMBRIA - The Afterman: Descension

2013 (Hundred handed)
prog-metal

Coheed And Cambria sono un po’ l’equivalente in musica di un Frank Herbert, l’autore di “Dune”, o di un George RR Martin, padre delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”, interminabili saghe letterarie sci-fi o fantasy che hanno appassionato milioni di fan nel mondo.

Peccato che Claudio Sanchez e soci, pur dotati di indubbie qualità musicali, non siano riusciti negli anni a intensificare le loro narrazioni musicali.

Dopo un positivo esordio a inizio anni 2000, segnato da due album più che dignitosi quali “The Second Stage Turbine Blade” e “In Keeping Secrets of Silent Earth: 3”, Coheed And Cambria si sono via via accomodati nel ruolo di menestrelli emo-new-prog, apparentemente più interessati a sviluppare nuove trame narrative nei loro concept-album seriali, piuttosto che a evolvere la loro proposta musicale. Anzi, dal terzo album in poi, C&C si limitano a riprodurre con malcelata noncuranza, le stesse melodie, ritmi, passaggi armonici, talvolta sino a replicare, in una sorta di auto-plagio, intere sezioni di brani precedenti.

Il loro nuovo lavoro, settima prova in studio, completa la doppia fatica intitolata “The Afterman”: dopo ”Ascension” del 2012, ecco giungere “Descension”.

Il disco è stato recensito in maniera abbastanza positiva oltreoceano, con sufficienza piena elargita da illustri siti musicali, in realtà, però, ci sfugge la sua novità, o finanche la sua qualità sonica.

La storia narrata, come sempre capita con C&C, si sviluppa in maniera articolata e persino avvincente, ma il vestito musicale non riesce a trasmettere alcuna emozione che non sia già stata in qualche modo contenuta nei primi due album della band.

A dispetto della durata contenuta (43 minuti a fronte dei 70-80 spesso toccati in passato), non si riesce a seguire l’intera tracklist senza approdare all’inevitabile sbadiglio.

Ma se lo scopo è raccontare belle avventure di un’umanità futuribile (e stavolta c’è persino un vero scrittore a collaborare ai testi, quel Peter David  già sceneggiatore di “Star Trek” e “Babylon 5”), non sarebbe stato meglio affidarsi al Kobo invece che a uno studio di registrazione? Oppure a un talent scout della Marvel Comics?

Claudio Sanchez riesce comunque a mantenere intatto il talento di chitarrista e cantante, dando vita con i nuovi (dal 2011) compagni di avventura, Josh Eppard e Zach Cooper, a un ottimo ensemble live.

Ecco, se proprio volete spendere qualche decina di euro per questa band, vale la pena ascoltarla dal vivo, dove continuano a riproporre (non a caso) una serie di brani dei loro primi due album.

16/03/2013

Tracklist

  1. 1. Pretelethal
  2. 2. Key Entity Extraction V: Sentry The Defiant
  3. 3. The Hard Sell
  4. 4. Number City
  5. 5. Gravity’s Union
  6. 6. Away We Go
  7. 7. Iron First
  8. 8. Dark Side Of Me
  9. 9. 2’s My Favourite 1

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