LUSINE - The Waiting Room

2013 (Ghostly international)
electro, house-pop

Nonostante la freschezza della proposta e l’attualità di una musica fortemente immersa nello scenario elettronico attuale, Jeff Mcllwain aka Lusine è attivo da tredici anni. Infatti, “L’usine”, esordio fortemente influenzato dall’ondata Idm, vede la luce nel 1999 e lascia in calce suggestioni di notevole spessore. Con dieci album, svariati Ep e molti remix, il nostro ha saputo mantenere alto il suo stile colorato e pieno d’ispirazione, mostrando gusto e sagacia compositiva.

“The Waiting Room” è il decimo album e viene dopo la sbornia electro-pop di “A Certain Distance“. Il disco uscito nel 2009 mostrava un animo pop asciutto, centrato, ispirato, contenente piccoli capolavori come “Two Dots” e “Twilight”. Nonostante la formula non sia cambiata in maniera evidente, il tono delle nuove canzoni è più monolitico, sostenuto da ritmi più profondi, non tanto in termini di velocità, quanto di potenza sonora.

Siamo di fronte a un disco di house-pop negli episodi cantati, mentre negli strumentali viene fuori un’attitudine più diluita, distesa e sviluppata. Infatti, le durate non vanno mai sotto i quattro minuti e sforano spesso i cinque (punta massima l’assalto tech-house della finale “February”).

Se “Lucky” splende come singolo di lancio (impossibile non notare la perizia nei ritmi e il canto di Vilja Larjosto) pezzi come “On Telegraph” impressionano per la densità sonora, mostrando i muscoli senza mai sforare il limite della ricercatezza.

C’è mestiere e talento, c’è una sviluppata capacità di fare le canzoni con la materia elettronica e si raggiungono vette importanti – anche dal punto di vista delle suggestioni – con la leggerissima “Without A Plan”, che si piazza al confine tra i motivi armonici dei furono Postal Service e un immaginario elettronico quasi j-pop.

Ma è la visione complessiva del disco che mette in luce le capacità di Mcllwain, maturate in un approccio sempre personale e mai ottuso, un produttore a volte distante dalle luci dell’hype, ma in grado di costruire un percorso e un tratto distintivo che lo rende – nonostante la produzione più che prolifica – ancora in grado di regalare album di grande pregio, come questo “The Waiting Room”.

17/05/2013

Tracklist

  1. 1. Panoramic
  2. 2. Get The Message
  3. 3. Lucky
  4. 4. On Telegraph
  5. 5. Another Tomorrow
  6. 6. Without A Plan
  7. 7. First Call
  8. 8. By This Sound
  9. 9. Stratus
  10. 10. February