Bass Drum Of Death - Rip This

2014 (Innovative Leisure)
rock
Da one-man-band a leader della sua creatura, John Barrett continua a evocare nella sua musica i fantasmi dei Stooges nel tentativo di dare una connotazione grintosa e decisa al suo garage-rock lo-fi. Come per molti appartenenti alla corrente ideologica e musicale nota come Cats Purring Collective (Dead Gaze e Dent May tra gli altri) la produzione dei Bass Drum Of Death non riesce però a elevarsi dalla mediocrità, e nonostante “Rip This” approcci la materia con una maggiore attenzione al suono finale, l'aver optato per una produzione altisonante (Jacob Portrait) e aver rinunciato ad alcune asperità degli esordi rende il tutto ancor meno convincente.

È infatti musica per adolescenti innamorati della rozza e furiosa energia di un rock ormai passato, che in altre mani suonerebbe avvincente (penso a “Lose My Mind” nelle grinfie dei Sonic Youth). Barrett e compagni raramente raggiungono però il giusto climax che possa trascinare i loro brani fuori dall’anonimato: le melodie scorrono e scivolano senza lasciare traccia, i riff si annullano tra di loro, al punto che non riesci a distinguere un brano dall’altro, se non quando arriva la prevedibile canzoncina tutta lacrime e dolcezze (“la noiosa “Better Days”) che affossa qualsiasi credibilità del progetto e suona come l’ennesimo scazzo giovanile.

Ridatemi l’ultimo Ty Segall per favore. Ho bisogno d’aria, ma soprattutto di crederci ancora.

Tracklist

  1. Electric 
  2. Left for Dead
  3. For Blood 
  4. Everything's the Same 
  5. Sin is in 10 
  6. Black Don't Glow 
  7. Burns my Eye 
  8. Lose My Mind
  9. Better Days
  10. Route 69 (Yeah)

Bass Drum Of Death sul web