Inspiral Carpets

Inspiral Carpets

2014 (Cherry Red) | indie-rock, madchester

Gli Inspiral Carpets si sciolgono a metà anni Novanta dopo essere stati scaricati dalla Mute Records. Il 1995 è l'anno dell'apoteosi britpop e sembra non esserci più spazio per loro, alfieri della stagione Madchester, nonostante l'ultimo album, "Devil Hopping", avesse in parte mostrato la volontà di muoversi verso i lidi delle nuove leve. E dire che Noel Gallagher degli Oasis qualche anno prima era il loro roadie.

A ogni modo la nostalgia è canaglia e nel 2003 il quintetto si riunisce. Seguiranno diversi anni di concerti, fino a quando nel 2011 il cantante, Tom Hingley, decide di mollare di nuovo. La band non rende pubblici i motivi del divorzio e anzi si sbriga sostituire il dimissionario frontman. A sorpresa, il sostituto è Stephen Holt, membro fondatore della band, andatosene subito dopo il primo Ep, nel lontano 1988. La scelta si rivela azzeccata: dopo tre ulteriori anni di concerti e un paio di singoli, gli Inspiral Carpets annunciano la pubblicazione di un nuovo album omonimo
, per l'ottobre del 2014.
 

Ciò che si percepisce sin dal primo ascolto è il budget con cui l'album è stato registrato, sufficiente a consentire un prodotto professionale e senza pecche di forma, ma comunque lontano dal dispiego di forze che rese possibile la cura dei lavori storici. Laddove la velocità viene mantenuta a livelli sostenuti, ci si diverte comunque non poco, per quanto la voce di Holt non sia capace delle sfumature di quella di Hingley. "Spitfire", "You're So Good To Me" e "Calling Out To You" sono graffianti garage rock, con l'organo elettrico più abrasivo che mai e crescendo corali avvincenti come un tempo.

Certo lo spirito esploratore che li animava un tempo è ormai andato, certo nei tratti più lenti si fatica a tenere viva l'attenzione, certo il suono è forse eccessivamente omogeneo. Tuttavia la bontà di alcune melodie riesce a far perdonare i pur evidenti difetti; inoltre si tratta di brani perfettamente mescolabili ai vecchi classici durante le esibizioni dal vivo, come dimostrato dagli ultimi concerti della band, in cui non si riscontra alcun calo di tensione.

(26/10/2014)

  • Tracklist
  1. Monochrome
  2. Spitfire
  3. You're So Good For Me
  4. A To Z Of My Heart
  5. Calling Out To You
  6. Flying Like A Bird
  7. Changes
  8. Hey Now
  9. Our Time
  10. Forever Here
  11. Let You Down
  12. Human Shield
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