Let's Wrestle

Let's Wrestle

2014 (Fortuna Pop) | indie-pop, alternative

L’esperienza di Wesley Patrick Gonzales dietro le quinte di Felt (fu proprio Lawrence a suggerire il nome del gruppo), Wedding Present e Veronica Falls e l’amicizia di Darren Hayman garantiscono al musicista londinese quella visione più ampia adatta a svincolare la proposta dei Let’s Wrestle dal grande calderone dell’indie-pop. Questo non significa che il terzo album della band abbia le coordinate perfette per rappresentare al meglio l’evoluzione del britpop, ma sicuramente tra le tredici tracce di “Let’s Wrestle” c’è quella consapevolezza della maturità che permette all’album di andare oltre il flusso di una breve stagione.
Quella strana indolenza e svogliatezza che caratterizza la loro pop-music stempera quella solarità delle armonie e delle voci, e la frequentazione di Steve Albini (produttore del precedente “Nursing Home”) ha lasciato il segno anche negli arrangiamenti orchestrali, che suonano spigolosi e mai di contorno.

Album elegante e spesso singolare, il nuovo capitolo dei Let’s Wrestle ha il fascino necessario per rendersi piacevole e stimolante anche ai detrattori del pop inglese: “Opium Den” è quel brano che ti attendi di ascoltare dai Pixies o dagli Hüsker Dü in vena di dolcezze, “Always A Friend” ha quel suono giusto di chitarre pop-psych che abbiamo sempre amato nei Byrds e negli Shins, e “Irish Sea” introduce elementi folk con una suggestione sixties amabile.
Sono album come questi, che permettono all’indie-rock e al pop inglese di conservare quella dignità e quel fascino trasversale, che difficilmente si può riscontrare in band più famose e di successo: c’è l’inconsapevolezza dei Kinks (“Watching Over You”), la sontuosità del chamber-folk (“Tied Up”), la malinconia post-sbronza (“Codeine And Marshmallows”) ma soprattutto l’attenzione a quella piccola imperfezione capace di trasformare semplici armonie in qualcosa di più viscerale e inconfessabile (lo splendido caos lirico di “Don’t Want To Know Your Name”).

L’alternarsi di jangle-pop (“Care For You”, “Rain, Ruins, Revolution”, “David You Know”) e ballate introspettive (“Wrexam Aluminium” e le già citate “Tied Up” e “Irish Sea”) sono frutto evidente di una maturità di scrittura che fa di “Let’s Wrestle” una piacevole conferma per gli amanti del pop inglese, e non solo.

(08/05/2014)

  • Tracklist
  1. Rain Rains Revolution
  2. I Am Fond of You
  3. Codeine and Marshmallows
  4. Always a Friend
  5. Care for You
  6. Tied Up
  7. Don't Want to Know Your Name
  8. David You Know
  9. Opium Den
  10. Wrexham Aluminium
  11. Pull Through for You
  12. Irish Sea
  13. Watching Over You


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