Body/Head

No Waves

2016 (Matador) | avant-rock, noise

Chissà nel loro immaginario chi dei due sarà il corpo e chi la mente, e a chi tra loro sarà venuta l’idea dello sfizioso giochino del titolo, che ricorda la corrente stilistica newyorkese dalla quale sbocciarono i Sonic Youth - e al contempo richiama la calma del placido laghetto senza onde, ritratto in copertina da Raymond Pettibon, artista emerso come illustratore punk, nonché disegnatore di iconiche copertine per Black Flag (con i quali suonò il basso nella prima formazione), Minutemen e per gli stessi Sonic Youth (sì, l’immagine di “Goo” era opera sua).
“No Waves” è un’istantanea che cattura la (ex?) bassista della “gioventù sonica” Kim Gordon e il chitarrista ed esploratore noise Bill Nace sul palco del Big Ear’s Festival 2014, svoltosi a Knoxwille, nel Tennessee. In scaletta troviamo un inedito (“Sugar Water”), un brano apparso in un 7 pollici a tiratura limitata (“The Show Is Over”) e un lungo mash-up che frulla assieme “Abstract” e “Actress”, due tracce comprese in “Coming Apart”, l’esordio in studio del duo pubblicato tre anni fa.

È l’esaltazione live di quel lavoro: lente progressioni rumoriste, completamente prive di base ritmica, due chitarre si intrecciano richiamando i ricami espressionisti di La Monte Young e Velvet Underground, un’armonica spettrale disegna scenari surrealisti nei quali un blues perverso e destrutturato viene travasato nel cubismo sonoro dei due. La Gordon si esprime in gorgheggi privi di senso, oppure ripete in loop la medesima frase, conferendo una certa “umanità” all’insieme, altrimenti una cascata di suoni ai limiti dell’accessibile.
Apocalissi soniche, astrattismi post-industriali, improvvisazioni free-form, dissonanze esasperanti, strumenti e amplificazione spinti al limite delle proprie possibilità, totale assenza di linee melodiche. È una sfida alla tolleranza dell’ascoltatore, lanciata per mezzo di droni e feedback, sfruttando l’intero spettro di opportunità reso disponibile dall’incrocio fra delay, chorus, fuzz e distorsori assortiti.

La poco convenzionale esplorazione si spinge fino alla ricerca dei limiti espressivi dei due musicisti, esperimenti che su disco restano privi della fondamentale componente visiva: durante le esibizioni, la musica funge da sottofondo per la proiezione di video in slow motion, con l’intento di rendere ogni show un’esperienza ultrasensoriale per il corpo e la mente (da qui la scelta della ragione sociale Body/Head?), via di mezzo fra le “Holocaust Section” messe in scena dai My Bloody Valentine e gli iper-psichedelici show (“The Exploding Plastic Inevitable”) organizzati negli anni Sessanta da Andy Warhol.
Va comunque riconosciuto alla Gordon il merito e il coraggio di essere al momento l’unica (ex?) Sonic Youth capace di proseguire quel percorso profondamente sperimentale, fedele allo spirito “no wave”, che marchiò a fuoco gli esordi della prima band in grado di sdoganare agli occhi del mondo il concetto di noise-rock.

(25/11/2016)

  • Tracklist
  1. Sugar Water
  2. The Show Is Over
  3. Abstract / Actress
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Coming Apart

(2013 - Matador)
Lo sperimentale esordio del duo noise-rock composto da Bill Nace e dall'ex-Sonic Youth Kim Gordon

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