Daymè Arocena

Cubafonia

2017 (Brownswood Recordings) | etno-jazz-cubana

Dotata di puro talento naturale, Daymé Arocena è una delle voci più interessanti della moderna musica cubana. Il suo profilo artistico però non è ancora del tutto definito, ingabbiato in uno stile jazz leggermente contaminato e poco innovativo.
Con il nuovo album l'artista cerca conforto nelle braccia sicure e accogliente della contaminazione etnica, senza rinunciare a quel conformismo stilistico che negli ultimi anni ha reso sempre più arido il panorama musicale della sua terra d'origine.

"Cubafonia" non è l'album delle meraviglie che comunicati stampa e alcune recensioni sbandierano ai quattro venti. L'unico tratto rassicurante e interessante resta la voce di Daymé Arocena, la scrittura è ancora troppo ordinaria e priva di slanci, il repertorio è un condensato di cliché etno-chic destinato a stupire più nella dimensione live che in quella discografica. Non è in discussione l'autenticità e la bravura dell'artista cubana, qui alle prese con un variegato canovaccio di atmosfere jazz-fusion che hanno già prodotto negli anni 90 una discografia copiosa, attualmente appannaggio solo di nostalgici dell'Hi-end.

La volontà di confrontarsi maggiormente con le radici è senz'altro la novità più rilevante di "Cubafonia", peccato che si debba attendere la conclusiva "Valentine" per poter gustare qualcosa di stimolante. L'approssimazione e il cattivo gusto di alcuni arrangiamenti non giovano all'insieme. Il trittico iniziale a base di rumba e divagazioni jazz alterna momenti godibili ("Ellegua") a cadute di stile ("Lo Que Fue") e timidi tentativi d'innovazione ("Maybe Tomorrow"). Le tentazioni da big band sono a tratti prevedibili ("Mambo Na' Mà") e a volte risibili ("Negra Caridad"), mentre le ballate scivolano su canoni soul-pop che fanno rimpiangere le pagine meno riuscite di Sade ("Como") o intercettano esoterismi jazz che mettono in mostra solo il talento artistico dei musicisti coinvolti nel progetto.

Spetta a "Todo Por Amor" e a "It's Not Gonna Be Forever" il merito di sottolineare senza incertezze la volontà di Daymé Arocena di confrontarsi con una realtà creativa più ricca e meno manieristica, ma "Cubafonia" è purtroppo un album timido, un tentativo non del tutto riuscito di elaborare un repertorio all'altezza di una grande voce.

(14/04/2017)



  • Tracklist
  1. Eleggua
  2. La Rumba Me Llamo Yo
  3. Lo Que Fue
  4. Maybe Tomorrow
  5. Negra Caridad
  6. Mambo Na' Mà
  7. Còmo
  8. Todo Por Amor
  9. Angel
  10. It's Not Gonna Be Forever
  11. Valentine




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