Death SS

Rock 'N' Roll Armageddon

2018 (Lucifer Rising Records) | heavy metal

Steve Sylvester è una leggenda, il leader carismatico di una band che con coerenza ha cavalcato i decenni dal 1977 a oggi, con un seguito sempre più numeroso, pur ritrovandosi costantemente e orgogliosamente nel ristretto mondo dell'underground. Pensare di formare una band metal nel 1977 nella provincia italiana, con una forte carica provocatoria e blasfema, con live spettacolari anche da un punto di vista estetico, era certamente un’idea pionieristica che Stefano Silvestri con i suoi Death SS ha sempre portato avanti con coerenza e decisione. I Death SS sono una leggenda e come tali verranno trattati.

La pubblicazione di ogni loro nuovo album viene vissuta con trepidazione, con un hype sempre elevatissimo sia per i fan che per gli appassionati del metal con venature horror. Non fa eccezione il recente “Rock ‘N’ Roll Armageddon”, nuovo Lp pubblicato cinque anni dopo “Resurrection” (2013). Dopo la resurrezione ecco l’armageddon, in un continuo riproporsi come evento epocale, come album che corona una carriera oggettivamente invidiabile. D'altronde la ricetta dei Death SS è ormai talmente collaudata da far sembrare una follia cambiarla, un cliché perfetto per spettacoli dal vivo di enorme impatto (ho avuto la fortuna di vederli nel 2017 e non lo dimenticherò facilmente).

Quello che spicca stavolta è la ricerca continua della melodia di facile impatto, dell’inno metal, del legame strettissimo con hair-metal e glam-metal, spingendosi sino ai confini dell’Aor. Insomma, l’album è certamente godibile in vari momenti ma l’horror metal e la carica di energia pura di album come “Do What Thou Wilt” non ci sono più. Vi è invece la scelta legittima di un sound metal legato agli anni Ottanta, non contaminato da nulla di quanto il metal ha prodotto dagli anni Novanta in poi. Nulla di estremo, ma brani con struttura molto classica e consolidata, con assoli giusti al posto giusto e persino atmosfere sognanti vicine al prog-metal. Ne è un esempio “Black Soul”, che inizia con organo, melodia e assolo su sottofondo di tastiera. E’ in pratica una lunga intro che ci porta alla loro nuova hit “Rock ‘N’ Roll Armageddon”, brano scelto per il video ufficiale. Siamo in pieno glam-metal, con inno da stadio con chitarre e voce tra Kiss, Iron Maiden e Mötley Crüe. Nelle due tracce successive si torna vagamente all’energia degli esordi, con “Hellish Knights” ma sopratutto con “Slaughterhouse”, con testo horror e ritmi serrati.

Molto diversa è “Creature Of The Night”, che si muove in territori decisamente Aor tra Alice Cooper e forse persino Bon Jovi; è un brano talmente semplice da memorizzare che poteva essere scelto tranquillamente come singolo. Ad ogni modo l’ascolto è piacevolmente eighties. Non mancano le ballad più classiche (“Madness Of Love” e “The Glory Of The Hawk”) simili tutto sommato al tipico formato di ballata da band metal.
Restano i brani più tipicamente metal, sebbene nessuno di questi dia l’impressione di non essere già stato sentito altrove, con una struttura fin troppo riconoscibile. “Zombie Massacre” o “Promised Land” rientrano perfettamente in questa categoria, mentre “The Fourth Reich” è davvero il punto più basso di creatività. “Witches Dance” merita un discorso a parte; l’inizio elettronico è inatteso ma anche l’andamento e il canto relativamente gotico la rendono perlomeno più originale.

“Your Life Is Now” abbandona ogni riferimento horror e ogni “Death SS sound” per sembrare una sorta di inno alla vita di Steve Sylvester; se si pensa ai testi autobiografici e la si interpreta come un insegnamento da parte di chi, come Sylvester, ha coerentemente vissuto le proprie idee, può persino commuovere. Chiude “Forever”, brano metal senza infamia e senza lode, che si segnala per la voce potente e per il possibile preannuncio di una nuova vita per gli storici Death SS.
Nonostante “Rock ‘N’ Roll Armageddon” non sia un album epocale, le nuove pubblicazioni dei Death SS restano sempre eventi importanti e il rispetto dovuto all'uomo e al musicista Steve Sylvester non si possono certamente discutere. Steve è e continuerà a essere sempre una leggenda.

(02/11/2018)



  • Tracklist
  1. Black Soul 
  2. Rock 'N' Roll Armageddon 
  3. Hellish Knights 
  4. Slaughterhouse 
  5. Creature Of the Night 
  6. Madness Of Love 
  7. Promised Land 
  8. Zombie Massacre 
  9. The Fourth Reich 
  10. Witches Dance 
  11. Your Life Is Now 
  12. The Glory Of the Hawk 
  13. Forever


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