Konstrukt + Keiji Haino

A Philosophy Warping... (Live)

2018 (Karlrecords) | free improvisation, avant-jazz

L’incursione di Keiji Haino in terra turca risale al 2016, ma il primo frutto della collaborazione con il collettivo avant-jazz Konstrukt ha visto la luce soltanto l’anno scorso, grazie alla sempre lodevole etichetta berlinese Karlrecords. “A Philosophy Warping, Little By Little That Way Lies A Quagmire” fissava su Lp due lunghi e concitati take di questo incontro all’insegna dell’improvvisazione senza confini di genere, che oggi si completa nella controparte live dallo stesso titolo.

Da subito più rockeggiante, il lato A introduce riff ed elementi percussivi associabili tanto al funky quanto alla scena kraut settantiana, benché a lato dell’organico fusion si insinui anche un Moog singhiozzante alla Supersilent. Al costante traino ritmico delle batterie lo sciamano nipponico risponde (tipicamente) chiudendosi in un solipsismo malsano che si prolunga anche allo smorzarsi dell’euforia generale: al decimo minuto siamo già nel mezzo di una calma apparente foriera di oscuri presagi – alla maniera dei Naked City più ermetici – dalla quale si elevano spirali di sax, scariche elettriche e striduli richiami vocali. Uno scenario dell’assurdo che ben rispecchia l’allucinata qualità poetica dei titoli scelti da Haino ("In una trappola di certo assai elaboratamente disposta è entrata dell’aria e uno splendente, bellissimo mostro ora vi nuota").

Con pari surrealismo, il lato B si propone come il risultato di una frazione che divide la somma di "eccesso" e "analisi" per il "coraggio". L’esito sonoro si esprime in un interplay ancor più alieno e inclassificabile, nel quale i fonemi del free-jazz, dello psych-rock e del noise si richiamano l’un l’altro. La chitarra in clean si sofferma a lungo su una sequenza di accordi che divengono il tema portante di un excursus sostanzialmente più rado e atmosferico, almeno sino ai minuti finali dove l’ensemble si gioca con maggior audacia le ultime, taglienti cartucce di follia rumorista.

Giunge così al termine la documentazione del sodalizio artistico sancito a Istanbul fra due realtà musicali che si sono rivelate meno distanti del previsto, grazie alla comune e strenua volontà di contaminare quanto più possibile le innumerevoli declinazioni dell’avanguardia contemporanea, senza con questo rinunciare alla loro distintiva impronta stilistica.

(31/08/2018)

  • Tracklist
  1. Into A Trap Surely So Elaborately Laid Air Has Entered And A Splendid, Beautiful Monster Now Swims
  2. Excess + Analysis / Courage =
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