Oliver Coates

Shelley's On Zenn-La

2018 (RVNG) | elettronica, dance, sperimentale

Nonostante vanti una lunga serie di collaborazioni e di progetti discografici, Oliver Coates è un musicista non molto noto al pubblico. Violoncellista dallo stile pulito e misurato, esperto esecutore di Bach, nonché socio della Royal Academy Of Music, si è pian piano svincolato dai cliché dell’avantgarde e della classica, grazie a un’abile e affascinante ibridazione di musica contemporanea, neo-ambient, elettronica e sperimentazione. Il musicista londinese è anche membro della London Contemporary Orchestra, ensemble neo-classico che oltre ad aver intercettato una lunga serie di artisti (Arcade Fire, Goldfrapp, William Basinski, Jimmy Page e Frank Ocean tra gli altri), è noto agli appassionati di musica rock per l’apporto offerto nella realizzazione dell'album “A Moon Shaped Pool” dei Radiohead.

Nel percorso da solista Coates ha oltretutto dimostrato una pregevole attitudine per le colonne sonore, in particolar modo nella collaborazione con Mica Levi per il film “Under The Skin”. Il quarto album, “Shelley's On Zenn-La”, coincide con il passaggio all’etichetta RVNG, ma anche con la definitiva messa a punto di una formula sonora originale e volubile, a tratti stravagante. Il progetto è nato per raccogliere fondi da destinare a un’associazione scozzese che supporta le persone affette da sindrome di Down, mentre il fantasioso titolo è un omaggio alla terra natia dell’eroe Marvel, Silver Surfer (Zenn-La) e al tempio londinese della musica rave (lo Shelley’s Laserdrome).
Oliver Coates mette in moto una fusione di elettronica, virtuosismi strumentali, minimalismo e rave-music, che nella maggior parte dei casi risulta più valida nella fase progettuale, cionondimeno il bizzarro insieme di trame ritmiche e melodiche contrastanti, azzardi stilistici, sperimentazione e morbida ponderatezza, produce uno straniante flusso elettronico-psichedelico che rinnova e sviluppa alcune felici intuizioni di Arthur Russell.

Più che il violoncello, è l’elettronica la vera protagonista di “Shelle’s On Zenn-La”, il ritmo è incalzante ma mai ossessivo, asciutto eppur seducente. E’ una dance music che tuona come un battito d’ali, pronta a spiccare il volo nei quasi nove minuti alla Aphex Twin di “Perfect Apple With Silver Mark” (con Kathryn Williams al flauto) e nella delizia boogie-rave di “Charlev”: due episodi nella quale è racchiusa la preziosa sintesi tra dance-music e dinamiche sperimentali. Poco importa se l’autore inciampa in qualche eccesso nel post-rock elettronico di “Norrin Radd Dreaming”, sono infatti i contrasti il vero punto di forza dell’album. L’Idm di “Faraday Monument”, il call and response tra strumenti elettronici e voce angelica in “A Church”, e la fragilità romantica e solitaria dell’assolo di violoncello in “Praire”, sono parte di un unico progetto artistico.

L’autore sfida la forza di gravità del ritmo e la leggerezza multidimensionale della musica contemporanea, re-immaginando il futuro del dancefloor con tonalità glaciali, aliene, eppur eccentriche e seducenti.
Con “Shelle’s On Zenn-La” il violoncellista inglese proietta verso scenari futuri una delle correnti stilistiche più discusse e controverse dei nostri tempi, ed è oltremodo eccitante immaginare quali evoluzioni sapranno offrirci musicisti come Oliver Coates: un artista che gli amanti della musica elettronica impareranno ad amare molto presto.

(26/10/2018)

  • Tracklist
  1. Faraday Monument
  2. A Church
  3. Lime
  4. Charlev
  5. Norrin Radd Dreaming
  6. Cello Renoise
  7. Prairie
  8. Perfect Apple With Silver Mark  
  9. Swollen Spiralling Face feat Malibu (bonus track)


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