Claude Fontaine

Claude Fontaine

2019 (Innovative Leisure) | reggae, bossa nova

Ben due diverse sessioni di musicisti, per l'esordio della giovane musicista americana, trasferitasi ora a Londra. Due concetti stilistici che creano una misteriosa sinergia tra sonorità reggae e atmosfere bossa nova, pronte a dividersi le due facciate dell'album, pubblicato dall’intraprendente casa discografica Innovative Leisure.

Il sogno di Claude Fontaine era diventare una cantante jazz, ma nonostante l'amore per Billie Holiday e Miles Davis e il pur riuscito tentativo di cimentarsi con gli standard del genere, la cantante ha scoperto di avere bisogno di un repertorio più adatto alle proprie qualità vocali. Da lì al successivo passo come autrice, è passato un tempo breve, che la cantante ha trascorso viaggiando in cerca di nuovi stimoli. E durante un soggiorno a Londra, è avvenuta la fulminazione creativa: Claude, entrando nel famoso negozio Honest Jon's, ha scoperto la musica giamaicana e brasiliana.
Indecisa nella scelta tra queste due nuove passioni, ha iniziato a contattare alcuni musicisti, anche famosi, che con entusiasmo e interesse hanno accettato non solo di collaborare, ma addirittura di suonare nell'esordio della giovane cantautrice.

Registrato tra Hollywood e Los Angeles, "Claude Fontaine" è nobilitato dalla presenza di musicisti di elevato calibro come Airto Moreira (Astrud Gilberto, Miles Davis) e Andre de Santanna (Flora Purim), per il versante Brasil, e come il chitarrista Tony Chinn (Dennis Brown, Althea e Donna), il bassista Ronald McQueen (Steel Pulse) e il batterista Rock Deadrick (Ziggy Marley) per il lato reggae.
Con una solida struttura sonora e una scrittura ispirata e ineccepibile, l'album scorre con piglio naif e un suono lo-fi che avvolge le dieci tracce in un'avvolgente nebbia retrò. Una scelta che a un primo ascolto (soprattutto se attraverso le piattaforme in streaming/download) indebolisce l'impatto generale, ma lascia comunque trasparire l'elevata qualità delle canzoni e degli arrangiamenti.

Strano a dirsi, ma quel che accade col succeguirsi degli ascolti ha un non so che di magico, è come un incantesimo che attira l'ascoltatore in un vortice malsano e sensuale, provocando compulsivi ascolti in repeat, anche in soggetti avvezzi a ben altri linguaggi stilistici.
Sarà il curioso effetto provocato dalla voce rilassante e vellutata, in contrasto con i ritmi pulsanti della musica reggae; sarà la splendida cornice creativa di canzoni come "Cry For Another", "Play By Play" e "Hot Tears", o l'ancor più suadente profumo latin-jazz (alla Michael Franks) di "Pretending He Was You", "Footprints In The Sand" e della magia agrodolce di "Our Last Goodbye", ma questo è un esordio difficile da ignorare, soprattutto se calato nel contemporaneo e non sempre variegato scenario artistico.

Sono comunque dieci canzoni d'amore, non di quello da cartolina o da romanzo d'appendice, ma di quello passionale e travolgente, vissuto con quella malinconica impassibilità di chi ha timore di restare ferito dall'inevitabile fine di una storia d'amore. Ma per tutti coloro che si lasceranno conquistare dalla musica di Claude Fontaine, sarà un amore senza fine.

(29/02/2020)



  • Tracklist
  1. Cry For Another
  2. Hot Tears
  3. Little Sister
  4. Love Street
  5. Play By Play
  6. Pretending He Was You
  7. I'll Play The Fool
  8. Strings Of Your Guitar
  9. Footprints In The Sand
  10. Our Last Goodbye




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