Der Blutharsch And The Infinite Church Of The Leading Hand

The Cosmic Trigger: Retriggered

2019 (WKN) | synthwave, kraut, psychedelic rock

La creatura di Albin Julius, Der Blutharsch And The Infinite Church Of The Leading Hand, ci ha sempre abituati a soprese. In “The Cosmic Trigger: Retriggered” troviamo un Geoffroy Delacroix in gran forma, capace di remixare (ma sarebbe meglio scrivere “reinterpretare”, in questo caso) al meglio il valido “The Cosmic Trigger”, album della band austriaca uscito nel 2013, uno dei migliori lavori del nuovo corso intrapreso da Julius e compagni agli inizi degli anni Dieci, dopo l’abbondono del martial industrial a favore di kraut, wave e psichedelia con derive acide sabbathiane.

Anche Delacroix, collaboratore di lunga data di Julius, proviene dal mondo sommerso del martial industrial/neofolk. Il suo progetto Dernière Volonté ha fatto scuola nel campo, ma nel corso degli anni si è spostato verso lidi synth sempre più pop, diluendo progressivamente la propria attitudine marziale. Nel frattempo, Geoffroy D., con la partecipazione di Pierre Pi, ha messo in campo anche un duo coldwave chiamato Position Parallèle per dare libero sfogo alla sua passione per il genere. L’incontro tra un’attitudine synth-wave decisamente oldschool e il rock in salsa kraut dei nuovi Der Blutharsch non poteva che proporre un disco atipico e fuori dagli schemi. Del resto, il materiale di partenza forniva ampi spazi di manovra, con la partecipazione di due star come Edward Ka-Spell dei The Legendary Pink Dots e Lina Baby Doll, ovvero Peter “Deutsch Nepal” Andersson, nome di culto della scena post-industrial svedese.

Come è facile intuire “The Cosmic Trigger: Retriggered” mette in risalto le parti vocali rispetto alle chitarre dell'originale e, oltre a donare un retrogusto elettronico che oscilla tra reminiscenze kosmische e wave, sorprende per l’abile capacità di manipolazione delle trame sonore. La voce di Andersson ben si sposa con le tastiere di Geoffroy D., specie nell’ispirata “Desire”, tanto da far sperare in future e più ampie collaborazioni tra i due. Nella spaziale title track, la voce teutonica di Marthynna fa da perfetto contraltare a quella di Andersson, mentre i sintetizzatori ci trasportano verso distanze siderali nel più profondo buio cosmico. “Flying Through The Exit”, che si avvale della voce di Edward Ka-Spel e del violino di Matt Howden (qui abbastanza irriconoscibile in verità), nella versione “retriggered” diventa una gemma pop wave sintetica che ricorda un po’ anche il David Bowie del periodo berlinese.

I brani che compongono l’album erano apparsi in origine in un cd allegato ad alcune copie di “The Cosmic Trigger”. In questa nuova versione, le tracce hanno un ordine diverso, sono state in parte modificate e infine ri-registrate. L’album è uscito a dicembre su WKN in formato Lp, Lp + cd e solo cd. “The Cosmic Trigger: Retriggered” non mancherà di sorprendere positivamente i fan della band mutante di Albin Julius ma anche gli appassionati di synth-wave e affini.

(19/01/2020)



  • Tracklist
  1. Follow Us Instead
  2. Desire
  3. The Cosmic Trigger
  4. Flying Through The Exit
  5. Hold On!
  6. Walking In Straight Lines
  7. Sacred Mountain
  8. Cosmic Trigger Mk2
  9. Hopeless
  10. Terrible Place
  11. Zero
 
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