Kaina

Next To The Sun

2019 (Sooper) | new soul

L’esordio della ventitreenne Kaina (Castillo) è uno di quei dischi che un ascolto distratto e frettoloso rischia di far archiviare come l’ennesimo esempio di soul revival.
A far deviare l’attenzione contribuisce anche una foto di copertina falso-romantica, dove la cantante è circondata da un cielo ricco di nuvole rosa. “Next To The Sun” è indubbiamente un album di canzoni d’amore, ma oggetto della passione non sono i corpi altrui, quanto la propria identità culturale e sociale.
La cantante di Chicago si avvale del linguaggio delle metafore per mettere insieme un album soul/r&b nel quale passione e sensualità sono assorbite da una oscura vena melanconica e da una forte introspezione spirituale.

A dettare le coordinate espressive dell’album pensa la prima traccia “House”, intonando un tenebroso soul che affronta l’eterno dilemma dell’immigrazione. Kaina, però, concentra l’attenzione non sul significato politico, quanto su quello umano: sono la quotidianità e il vissuto della gente comune a collocarsi al centro dei testi.
Le canzoni hanno ora la poesia e la dolcezza dell’ingenuità di una bambina (“Joei's Secret”), ora l’amara consapevolezza di chi continua a sognare, pur sconfitto dall’incertezza e dalla paura (“So Small/ So Vast”): Kaina tratteggia senza eccessi e con autentica partecipazione il dramma di un’umanità allo sbando.

Raffinato, minimale, intenso e poetico, “Next To The Sun” è un progetto dalle molteplici anime. Anche se a far da sfondo è un moderno minimalismo ritmico marchiato a fuoco dalla natia Chicago (“Ghost”), Kaina non rinuncia ad ambiziose incursioni nel cantautorato americano, convogliando vene blues/dark/hip-hop alla Lana Del Rey in “Waiting On A Day”, senza tralasciare le origini latine (la title track) e le amicizie di vecchia data, duettando con Sen Morimoto nel languido etno/soul di “Could Be A Curse”.

Spetta al brioso pop-soul-jazz di “What’s A Girl” spezzare per un attimo il tono riflessivo e oscuro di “Next To The Sun”, un’iniezione di energia che si rinnova nelle ancor più corroboranti trame latin-soul di “Green”: un brano che consolida la pregevole poliritmia che contrassegna gran parte dell’album. La maturità artistica di Kaina si palesa soprattutto nella scelta di non puntare al virtuosismo vocale per accattivare l’ascoltatore: la voce è solo un altro strumento, un ulteriore elemento pronto a interagire con chitarre, fiati, percussioni, organo e strumenti elettronici per dare vita a una sinergia emotiva/creativa intensa e profonda.

“Next To The Sun” è un esordio maturo e solido. Ci sono nello stesso tempo elementi stilistici che meriterebbero uno sviluppo e un’elaborazione ancor più ambiziosi (il flirt con l’elettronica, ad esempio), ed è questo uno dei motivi per continuare a tener d’occhio questo interessante nuovo talento proveniente da Chicago. Non dimenticate questo nome: Kaina Castillo.

(06/08/2019)



  • Tracklist
  1. House
  2. Ghost
  3. Next To The Sun
  4. What's A Girl 
  5. Waiting On A Day 
  6. Joei's Secret 
  7. Could Be A Curse
  8. So Small / So Vast 
  9. Green




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