Nathan Micay

Blue Spring

2019 (LuckyMe) | ambient, tech house, trance

Torontoniano di stanza a Berlino per seguire il suo cuore techno, Nathan Micay ha un altro grande amore: gli anime. Le due passioni viaggiano a braccetto nella produzione del giovane dj, inscindibili. Era chiaro già nel 2016, quando il producer licenziò a nome Bwana “Capsule’s Pride”, la sua trasposizione in musica di “Akira”. Un lavoro ambizioso e denso di suggestioni, diviso tra ambient e techno, che del capolavoro di Katsuhiro Otomo mutuava dialoghi e vecchie linee di synth.
Con questo “Blue Spring”, ancora una volta fuori per LuckyMe (ma firmato col nome di battesimo), il passo in avanti di Micay è evidente. Non è solo la musica a essere questa volta originale, ma anche la storyline, che Nathan ha scritto da sé e pubblicato sotto forma di manga (compreso nell’edizione in vinile dell’opera).
Ambientata nello stesso universo distopico cyberpunk di Akira, la storia è molto semplice: un giovane hacker, più specificamente un data miner, si trova a una festa che viene repentinamente interrotta dallo stato di polizia vigente.

L’ambientazione distopica viene descritta, sin dai primi florilegi sintetici di “Romance Dawn For The Cyber World”, mediante l’uso massiccio di sintetizzatori vaporosi e melodie trance, che rimandano sia alle colonne sonore degli anime che a quelle della fantascienza occidentale. I beat insistenti, ma sempre in secondo piano, assiepati dietro i crepuscoli cibernetici disegnati dalle tastiere, aiutano la creazione di un’atmosfera romantica e decadente.
I brani dall’impatto immaginifico sono numerosi, ben più che quelli da ballare. “Join Me Or Die. Can You Do Any Less” presenta un battito cupo e profondo, vagamente industrial, sul quale fanno presto luce dei sintetizzatori brillanti, suonati come fossero un’arpa. Forti bagliori intervengono anche nella title track, un tramonto rischiarato dal passaggio di lucciole cibernetiche.
Interessante il connubio tra melodia orientale e plumbei sentori trance proposto da “Ecstacy Is On Maple Mountain”, mentre il refrain della linea vocale di “He Has The Key” richiama più univocamente i fumetti giapponesi.

L’unica cassa dritta e pestona del disco è quella che attraversa i sette minuti abbondanti di “The Party We Could Have”. Titolo cruciale della storia raccontata da “Blue Spring”, che assume la forma di un inno rave in cui sfogare tutta la tensione accumulata nelle otto tracce che lo precedono.
Nuovamente romantica è la conclusione del disco, “Romance Dawn For The New World”, una ninnananna per vocoder e pianoforte che cala eterea e avvolgente sui corti circuiti di un mondo inospitale, ma con ancora tanto cuore e sensibilità da offrire.

Finisce così un disco incantevole, che al netto di qualche lungaggine, potrebbe trovare appassionati anche, forse soprattutto, al di fuori del circuito dei club techno.

(02/06/2019)

  • Tracklist
  1. Romance Dawn For The Cyber World
  2. Join Me Or Die. Can You Do Any Less
  3. Ecstacy Is On Maple Mountain
  4. He Has The Key
  5. Blue Spring
  6. 11.11.90 [Beat Version]
  7. Moon Scepter Elimination
  8. LeafCutAngelicDepths
  9. The Party We Could Have
  10. May All Your Bacon Burn
  11. Romance Dawn For The New World


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