Nordvargr

Daath

2019 (Cyclic Law) | black industrial, death industrial, ritual

Il gigante della musica post-industrial svedese, Henrik Nordvargr Björkk, torna con un nuovo album pubblicato il 21 dicembre, alla viglia del solstizio d’inverno 2019. L’uscita di “Daath” sotto la sigla Nordvargr segna la conclusione di un anno che l’ha visto protagonista di diverse uscite importanti: l’attesissimo ritorno dei Mz.412 con “Svartmyrkr”, ben tredici anni dopo l’uscita dell’ultimo album ufficiale dei pionieri del black industrial; il nuovo album power electronics di Björkk nelle vesti di Folkstorm, pregevole lavoro dedicato alla memoria di Atrax Morgue, intitolato “Nihil Total” e uscito per la storica label italiana Old Europa Cafe; infine, un singolo in digitale dei Pouppée Fabrikk, band pioniera dell’Electronic Body Music scandinava che vede in Björkk il suo mastodontico frontman.

“Daath” è realizzato da Cyclic Law in formato cd e in vinile, quest’ultimo sia in un’edizione speciale bianca e nera limitata a 100 copie, sia in versione “total black” in 200 esemplari. L’album è disponibile anche in cassetta per la label americana Cloister Recordings, per tutti gli amanti di un formato oggi prepotentemente tornato in auge ma da sempre molto amato in ambito industrial. Come il precedente “Metempsychosis”, uscito nel 2018 sempre per Cyclic Law, anche “Daath” mostra una certa vicinanza allo stile black industrial dei Mz.412. Del resto, molto materiale realizzato per “Daath” è stato composto e registrato da Björkk proprio durante le session di “Svartmyrkr”. Inoltre, l’album vede Ulvtharm (Jouni Heikki Ollila) dei Mz.412 alle percussioni nella traccia “Tabernakelvisa - The Redeemer And The Secret”.

In un certo senso, c’è stato uno spostamento evidente delle uscite sotto la sigla Nordvargr dall’ambito del dark ambient verso una forma caustica di ritual/black industrial, una formula oggi portata avanti con successo anche da un artista come Trepaneringsritualen, non a caso prestigioso ospite anche in “Metempsychosis”, album che aveva inaugurato il nuovo corso, poi consolidato con un ottimo 7” in cui i due realizzavano le rispettive versioni di brani come “Konung Krönt I Blod” e “Salve Teragmon”.
Sin dalla traccia d’inizio, “Inner Monarch Awakened”, “Daath” si addentra molto di più del precedente in abissi rituali, un magma mortifero dove emergono con forza le urla infernali del gigante svedese, tra apocalittici clangori death industrial alla Brighter Death Now che prendono la forma di una sorta di minacciosa e nerissima drone music capace di annichilire l’ascoltatore.

A impreziosire un lavoro che si candida a essere una delle migliori uscite di Nordvargr, trovate anche l’ottimo artwork di Margaux Renaudin. L’immagine di copertina sembra rimandare a un’estetica molto vicina a quella del black metal, con una sorta di logo stilizzato che campeggia su sfondo bianco. Del resto, in “Death Closes The Gates Of Time And Opens Those Of Eternity” a dar man forte nella parte ritmica ci sono anche i Vassafor, band black metal neozelandese che aveva già rielaborato una traccia di “Metempsychosis”, intitolata “At the Crossroads of Immortality”, sul cd di remix/rework “Tantum Melior”.

I brani di “Daath” funzionano particolarmente bene dal vivo, come sanno tutti quelli che hanno avuto la fortuna di assistere alla performance di Nordvargr all’evento “Dominion of Flesh: 5 Years of Cloister Recordings”, tenutosi a Stoccolma lo scorso novembre, un efferato rituale infernale culminato nella compartecipazione di Nordvargr e Trepaneringsritualen sul palco.
“Daath” è l’ennesima conferma dello stato di grazia per un artista precursore e veggente che ha rivoluzionato il mondo della musica post-industrial spingendolo, dalla fine degli anni Ottanta a oggi, verso nuovi lidi oscuri e terre incognite.

(16/01/2020)



  • Tracklist
  1. Inner Monarch Awakened
  2. The Horsemen Ride Out On Foaming Steeds 
  3. Tabernakelvisa - The Redeemer And The Secret 
  4. Death Closes The Gates Of Time And Opens Those Of Eternity 
  5. Invocation Of The Unseen 
  6. As King, As Queen - When Kingdom Collide 
  7. The Light Of The Lord And The Black Sun Behind The Sun 
  8. Where There Is Word There Is Enlightenment


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