Pauanne

Pauanne

2019 (Nordic Notes) | prog folk, musica tradizionale finlandese, folktronica

Tradizione, paganesimo, stregoneria, spiriti dei boschi, disprezzo per i dogmi e le catene del Cristianesimo. Lo so a cosa state pensando: ecco l’ennesima band che con la scusa della rievocazione preindustriale riempie il suo disco di chitarrine sgangherate e nenie pseudo-neoclassiche a tema “tramonto dell’Occidente”.
Vi sbagliate. Il folk dei finlandesi Pauanne è ancestrale quanto volete, ma scoppiettante e contemporaneo al tempo stesso. Calore, giocosità e varietà sono infatti, assieme al rigore etnografico, le colonne portanti della proposta di questo trio, vincitore in qualità di “nuova proposta” del premio Etno-Gaala 2019, il più importante nell’ambito della musica tradizionale finlandese.

Desiderosi di dar voce all’anima più anarchica della cultura popolare della loro terra, la cantante e violinista Kukka Lehto e il tastierista Tero Pennanen hanno frugato per gli archivi musicali di Helsinki alla ricerca delle strofe più variopinte e religiosamente ingiuriose, ripescando canti pastorali, filastrocche, maledizioni in forma di registrazioni sul campo, poi spesso incluse direttamente in versione originale nei brani che compongono il loro album di debutto.
Col supporto del percussionista Janne Haavisto, hanno poi cucito attorno a questi motivi invenzioni musicali che, sempre facendo risaltare melodie e strumenti della tradizione, trasformano frammenti del passato in composizioni policrome e vitali. Nelle dieci tracce del disco il tepore, i suonicchi e l’aspetto caleidoscopico della migliore folktronica si sposano con l’estro, l’apertura compositiva (… e le sempre apprezzabili fiammate di Hammond B3) del progressive settantiano, con esiti sorprendenti tanto in fatto di eleganza quanto di varietà e leggerezza.

I più edotti potranno senz’altro cimentarsi coi parallelismi: i connazionali Haikara avevano già negli anni Settanta rielaborato la tradizione finlandese in salsa prog; il goliardico Rock in Opposition degli svedesi Samla Mammas Manna ha avuto senza dubbio un carattere eclettico e irriverente almeno quanto quello dei Pauanne; il sound dei britannici Books o quello del più contemporaneo Cosmo Sheldrake hanno puntato molto sull’incastro tra l’efficacia evocativa del found sound e le strutture compositive consentite dalle moderne truccherie digitali. Eppure, vuoi per le atmosfere riuscitamente stregonesche, vuoi per l’inusitato connubio prog/folk/camerettistico, la sintesi del terzetto risulta decisamente inedita.

E questo per dire della musica. Ma in questi testi, che si trova di così sacrilego o provocatorio? Formule magiche, invocazioni, storie d’amore i cui temi risuonano profondamente — per analogia o per contrasto — con quanto di più attuale ai giorni nostri. “Rauta” porta il nome di un incantesimo per conferire forza al ferro ed espone i vantaggi della costruzione di un muro per respingere i popoli stranieri dalle frontiere meridionali. “Akkojen Hommia” (“Lavoro da donne”) fa riferimento a una legge del 1686, che proibisce l’accudimento dei bovini agli individui di sesso maschile perché troppo avvezzi alla — ehm — zoofilia.
Dove poi la band non arriva con le parole delle canzoni, trova altri mezzi per comunicare: il video di “Siihen Laihin Eläny” (“Vivevo così”) accosta l’ingiusta accusa di stregoneria rivolta all’allevatrice Helka Niilontytär nel 1679 con le sconcertanti dichiarazioni dell’eurodeputato polacco Janusz Korwin-Mikke, che nel 2017 affermò la superiorità intellettuale dell’uomo sulla donna.

Non solo la valorizzazione musicale, dunque, ma anche la rivendicazione dell'attualità politica della musica tradizionale sono al centro del percorso di riscoperta indicato dai Pauanne. Che fin dal nome — nell'antica religione finlandese, associato al dio del tuono — sembrano decisamente risoluti nel loro intento di farsi sentire.

(02/01/2020)

  • Tracklist
  1. Susiraja
  2. Rauta
  3. Maakillinen voima
  4. Siihen laihin eläny
  5. Taivallahden pohjalla
  6. Juliaana
  7. Mäntiin me kerran markkinoille
  8. Akkojen hommia
  9. Svinja
  10. Kirkkomaalla




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