Arctic Monkeys

Live At The Royal Albert Hall

2020 (Domino) | rock, alt-pop

Inutile girarci attorno: l'annus horribilis che volge al termine ha lasciato un grande vuoto agli appassionati di musica, e il riferimento è soprattutto all'azzeramento della sua dimensione live. I concerti, il contatto e l'interscambio tra gli artisti e il pubblico, l'adrenalina, i cori intonati a squarciagola... quanto ci manca tutto questo? Tanto, anzi tantissimo. A fronte di una situazione di cui ancora non si intravede la luce in fondo al tunnel, l'unico palliativo sembrano essere gli album dal vivo, che non a caso in questi ultimi scampoli di anno si stanno moltiplicando.
Per quel che riguarda gli Arctic Monkeys, il “Live At The Royal Albert Hall” - la venue più prestigiosa del centro londinese – assume un'importanza particolare per due motivi. Il primo è che Alex Turner e soci non avevano finora mai dato alle stampe un album dal vivo. Il secondo, se vogliamo ancora più rilevante, è che tutti i proventi dalle vendite del disco (disponibile in vinile trasparente e in digitale) andranno a War Child Uk, ente benefico che si occupa di proteggere, educare e riabilitare bambini che hanno vissuto traumi legati agli orrori della guerra.

L'esibizione in oggetto è stata registrata il 7 giugno del 2018 nella grande sala concerti di Londra, un salotto buono che fa da scenografia ideale per l'idea di rock dei britannici che in scaletta alternano le ruvidezze degli album giovanili alla patina più elegante e sofisticata degli ultimi tempo. All'epoca, la band di Sheffield aveva da poco pubblicato “Tranquillity Base Hotel + Casino”, e l'occasione era propizia per mettere alla prova alcuni dei brani contenuti dentro a una scaletta quantomai ricca – venti canzoni in tutto – e, come si accennava, variegata.
Non è dato sapere, infatti, se gli Arctic Monkeys avessero già in programma di utilizzare prima o poi quella esibizione per scopi discografici: la presenza delle telecamere potrebbe assumere i connotati di un ulteriore indizio. Ciò che appare evidente è la volontà dei Nostri di spaziare in quasi tutti gli album realizzati in studio, a cominciare ovviamente dal folgorante esordio “Whatever People Say I Am, That's What I'm Not” dal quale vengono recuperati due pezzi ormai mitologici quali “I Bet You Look Good On The Dancefloor” e “The View From The Afternoon”, entrambi da molti anni eletti a momenti topici dei concerti insieme alla schiacciasassi “Brianstorm” (pezzo di apertura di “Favourite Worst Nightmare”), della quale esistono strepitose versioni a Glastonbury consultabili su YouTube.
Alla Royal Albert Hall spiccano tuttavia altre due interpretazioni di brani che abbiamo consumato a forza di ascolti in quei già lontani anni Zero: una “505” che mette in mostra la sua patina malinconica e una “From The Ritz To The Rubble” che irretisce nella sua frenetica trama.

Se da “Humbug” spicca una bella versione di “Cornerstone” e da “Suck It And See” esce la sempre incendiaria “Don't Sit Down 'Cause I've Moved Your Chair”, le prove più attese sono probabilmente quelle da “AM” e dall'ultimo album, ovvero i lavori nei quali gli Arctic Monkeys hanno deciso di cambiare pelle per adottare suoni e metriche del tutto nuovi. È in questo repertorio che si apprezzano al meglio le doti canore di Turner, quantomai duttili in “Arabella”, “One Point Perspective” e “Star Treatment”, molto vicine al concetto di “crooner” in brani quali “Do I Wanna Know”, “Four Out Of Five” e una notevole versione di “Tranquillity Base Hotel & Casino”.
Al di là delle versioni che faranno felice l'ampia fanbase degli inglesi, il “Live At The Royal Albert Hall” è l'istantanea di una delle più importanti band del Ventunesimo secolo ritratta in un momento di grande ispirazione, tanto in studio quanto sul palco, e con ogni probabilità anche nel momento in cui il suo sound sta evolvendo verso qualcosa di diverso. Considerazioni che hanno poco senso allo stato attuale: la storia dirà in quale direzione si stanno muovendo gli Arctic Monkeys. Per il momento ci accontentiamo di cliccare il tasto play e goderci lo spettacolo.

(29/12/2020)

  • Tracklist
  1. Four Out Of Five
  2. Brianstorm
  3. Crying Lightning
  4. Do i Wanna Know?
  5. Why'd You Only Call Me When You're High?
  6. 505
  7. One Point Perspective
  8. Do Me a Favour
  9. Cornerstone
  10. Knee Socks
  11. Arabella
  12. Tranquillity Base Hotel & Casino
  13. She Looks Like Fun
  14. From The Ritz To The Rubble
  15. Pretty Visitors
  16. Don't Sit Down 'Cause I've Moved Your Chair
  17. I Bet You Look Good On The Dancefloor
  18. Star Treatment
  19. The View From The Afternoon
  20. R U Mine?


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