Bombay Bicycle Club

Everything Else Has Gone Wrong

2020 (Mmm...) | indie-pop

Fa davvero piacere vedere che molti dei cosiddetti eterni secondi (o se volete dirla con un lessico da festival, nomi da seconde linee dei cartelloni) della scena indie che ha spopolato a cavallo tra 00 e 10 non si siano persi d'animo per il radicale cambio di stagione effettuato dal mondo midstream cui afferivano, ma che provino anzi ad attualizzare il proprio suono e si avventurino in uscite che altrimenti sarebbe facile etichettare come fuori tempo massimo. L'anno scorso abbiamo visto rifarsi vivi i Local Natives e i Two Doors Cinema Club, questo gennaio è invece la volta dei londinesi Bombay Bicycle Club, che non facendosi sentire dal 2014 di "So Long, See You Tomorrow" ci avevano fatto temere il peggio.
Non nuova a cambi di rotta repentini o a piccole mutazioni, la band di Jack Steadman (i loro primi due dischi sono ad esempio davvero lontanissimi l'un l'altro: il primo guarda al post-punk, mentre il secondo è completamente rivolto verso il folk) si presenta qui nelle sue vesti più note, quelle di una frescura indie-pop gioiosa, guidata dalle chitarre quanto dai synth, arricchita qui e lì da qualche piccolo aggiornamento. "I Worry Bout You" è scandita da gommosi scatti chillwave che vengono sovrastati verso il bridge da una folata di chitarre distorte; ancora più interessante è la coda tutta da ballare di "Let You Go", che ammicca, forse senza volerlo, al Madchester zuccherino del secondo Swim Deep.

Marchio di fabbrica inconfondibile è sempre la voce fioca, dolcissima ma abbagliante di Jack, incantevole quando quasi svanisce in "I Can Hardly Speak", arrembante quando si inalbera sul grintoso finale della title track. Figura sicuramente nel novero dei brani più riusciti anche "Good Day", potenziale inno new normal che gongola dolcemente: "I just wanna have a good day/ and it's only me that's standing on my way".
Si chiude molto bene, con il delicato ritorno a toni folk di "Racing Stripes", decorata con gusto da un controcanto femminile. Altri sussulti non ce ne sono, con le varie "Eat, Sleep, Wake (Nothing But You)", "People People" e "Is It Real" che non sono per nulla brutte, fanno anzi il proprio dovere, avvolte però un po' nell'anonimato.

(21/01/2020)

  • Tracklist
  1. Get Up
  2. Is It Real
  3. Everything Else Has Gone Wrong
  4. I Can Hardly Speak
  5. Good Day
  6. Eat, Sleep, Wake (Nothing But You)
  7. I Worry Bout You
  8. People People (feat. Liz Lawrence)
  9. Do You Feel Loved?
  10. Let You Go
  11. Racing Stripes


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