Justin Bieber

Changes

2020 (Def Jam) | trap-pop

Introverso, riflessivo e defilato, l'immagine di un uomo seduto in disparte in un costoso studio privato a cullarsi con due fili di chitarra e qualche sintetizzatore alla moda. Il Justin Bieber di "Changes" è tutto quello che nessuno avrebbe mai immaginato ai tempi del suo esagitato dominio pubblico e dei suoi ormai celebri vezzi da star. Justin oggi ha venticinque anni e porta un paio di radi baffetti, si veste con comodi capi XL da tempo libero, parla di amore eterno e monogamia matrimoniale. E forse non è un caso; i Divi degli anni 20 che vogliono ottenere successo non possono più essere le esose ed egocentriche popstar degli anni 80 e 90, perché il costante scrutinio dei media, i pronti giudizi della platea dietro lo schermo e la possibilità di essere #cancelled in ogni momento costringono a formattare ogni opinione fuori posto. Bieber (e la sua casa discografica) sono pronti al cambiamento.

L'aspetto di maggior richiamo dell'intera operazione-Bieber adesso si chiama "Seasons", documentario a puntate su YouTube che sta offrendo al mondo intero uno sguardo (sin troppo) intimo sulla sua vita privata e sulle dinamiche che l'hanno tenuto fuori dai grandi giochi per i cinque anni che ci separano dal precedente "Purpose". Si viene a conoscenza dei problemi dovuti all'eccessivo stress di una vita passata sotto ai riflettori, che poi sono scaturiti in un esaurimento nervoso e una pericolosa dipendenza da droghe, ma anche della diagnosi del morbo di Lyme e una mononucleosi cronica, che di certo non aiutano chi per lavoro deve mantenere ritmi sostenuti. Justin ha passato questi ultimi anni alla ricerca di una dimensione di normalità nella quale poter sopravvivere come essere umano, prima ancora che come musicista. Appare quindi evidente come non mai l'influenza del suo management e di quei pochi fidati che ha attorno, in primis la neo-moglie Hailey, dipinta dalla telecamera come un angelo redentore.
Un documentario crudo e a tratti toccante, per qualcuno più smaliziato sicuramente troppo furbetto e orchestrato dal suo team - sta di fatto che con la visione di "Seasons" si soddisfano svariati interrogativi circa la vita del Nostro, dal suo rapporto con l'industria e l'amore, fino ai dottori in ospedale e al modo in cui lui preferisce comporre quando è in studio. Ed è proprio questo il problema principale: con "Seasons" a dominare le chiacchiere e spaccare l'opinione pubblica tra chi ci crede e chi lo considera solo un paraculo, la musica di "Changes" non può che prendere il ruolo del passeggero sul sedile posteriore.

Non aiuta il fatto che a questo giro Bieber non si sia proprio premurato di fornire qualche singolo spacca-classifiche come ai tempi di "Sorry" e "What Do You Mean?"; tolto il liofilizzato "Yummy", studiato al dettaglio per diventare una hit sulla popolare piattaforma TikTok (dove ha comunque perso la sfida fermandosi "solo" al n.2 in America dietro all'altro fenomeno nato su TikTok, "The Box" di Roddy Ricch), il resto del disco offre solo momenti di quieto e defilato trap-pop. Sarà ottimo per riempire le playlist a tema su Spotify, ma troppo sfuggente e ubiquitario per fare di Bieber l'uomo di punta come ai tempi della tropical-house e del suo assist alla causa del successo planetario di "Despacito".

Tutto sommato, i solchi di questo suo quinto album di studio mostrerebbero alcuni spunti niente male, ma il suo stile anestetizzato e uniforme manca spesso di quelle sottigliezze melodico-produttive presenti nei recenti lavori dai tratti simili di Billie Eilish, Ariana Grande, Halsey e Selena Gomez.
L'apertura di "All Around Me" chiarisce sia i contenuti musicali che il senso di quieta gratitudine che permeano il resto del disco; ritmi in midtempo e hi-hat tipici della trap, trame di chitarra montate sopra tastiere morbide come cuscini imbottiti di piume, e Justin che con voce sottile paga tributo alla moglie, agli amici stretti, a Dio. Funzionano il duetto con Kehlani "Get Me", il coccoloso e intimo dormiveglia su "Habitual" e i morbidi cori processati elettronicamente alla maniera di Enya in "Available", ma l'intero disco non offre alcun vero scossone. Nemmeno gli ospiti maschili di turno - Post Malone & Clever, Travis Scott, Quavo, Lil Dicky - riescono a turbare quel senso di ovattata gioia indotta da psicofarmaci. Ed è questo l'altro interrogativo circa un disco così "medicato"; durante l'episodio di "Seasons" dedicato alla moglie, la manager di Justin, Allison Kaye, a un certo punto se ne esce con nonchalance con una frase del genere:
If I can handpick a girl from the stars, it would be Hailey, she was the kind of girl I wanted him to be with
Che forse non vuol intendere nulla di malvagio e siamo noi i cinici di una Rete sempre avara d'empatia, ma sapendo il valore monetario dietro ogni mossa del brand-Bieber (e il dramma che ne seguì quando lui, all'apice della fama mondiale ma con la testa a pezzi, cancellò il tour di "Purpose" sul più bello) è impossibile non pensare a quell'episodio di "Black Mirror" con Miley Cyrus nella parte della popstar comandata fino al coma.

Forse è un bene che Justin Bieber abbia tenuto la mano salda sul freno a mano, immolarsi alla causa dello spettacolo fino a rimetterci le penne sarebbe stato un epilogo inutilmente lugubre. Ma è probabile che il grande pubblico possa stancarsi presto di questa calma piatta (le ultime tracce di "Changes" virano verso l'acustico pastorale), l'impressione è che la stella di Bieber stia intraprendendo il primo passo verso un possibile declino commerciale. Il punto è che Justin sembra il primo intenzionato a voler smorzare i toni per potersi concentrare su quello che - stando a "Seasons" - al momento più ama fare: passare le nottate in studio a mettere i propri pensieri su nastro, con la moglie a fianco ad accudirlo con gli occhi pieni d'amore. Premesso che sia tutto vero, io francamente non lo biasimo affatto.

(17/02/2020)

  • Tracklist
  1. All Around Me
  2. Habitual
  3. Come Around Me
  4. Intentions feat. Quavo
  5. Yummy
  6. Available
  7. Forever feat. Post Malone, Clever
  8. Running Over feat. Lil Dicky
  9. Take It Out On Me
  10. Second Emotion feat. Travis Scott
  11. Get Me feat. Kehlani
  12. E.T.A.
  13. Changes
  14. Confirmations
  15. That's What Love Is
  16. At Least For Now
  17. Yummy - Summer Walker remix




Justin Bieber su OndaRock
Recensioni

JUSTIN BIEBER

Justice

(2021 - Def Jam)
La nuova restaurazione del cantante canadese, stavolta più elegante e a fuoco del solito

JUSTIN BIEBER

Purpose

(2015 - Def Jam)
Muscoletti, tatuaggi e qualche pelo: la più fastidiosa teen star del nuovo millennio alla ricerca ..

Justin Bieber on web