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Harvest Vol. 1

2020 (More Rice) | techno, etno-house

Aprile 2020, il Covid-19 è ormai una realtà in ogni angolo del pianeta e anche il mondo della musica dal vivo è costretto a chiudere i battenti fino a data da stabilire. I tre fondatori della More Rice - minuscola etichetta indipendente di base in Thailandia nata con gli intenti di valorizzare il movimento sotterraneo della club culture in Asia - hanno deciso di impiegare il tempo morto allestendo "Harvest Vol. 1", quattordici tracce da parte di altrettanti nomi di settore, tra percussionisti, dj, producer e sound designer sparsi in quel quadrante di mondo che va dal Pakistan al Giappone. Per settembre 2020 il viaggio è già allestito: un'ora abbondante di ritmi techno, variegati sentori house e sonorità di culture locali. Impossibile non buttarci un ascolto, anche solo incuriositi dal bellissimo disegno in copertina a cura dell'artista e grafica Anna Bautista. Il risultato è tanto curioso quanto tematicamente ben assemblato e immediatamente gratificante all'orecchio.
 
Il viaggio inizia in Corea del Sud con Closet Yi e l'onirica "X Dots", che cresce lentamente tra sibili e percussioni prima di avvolgersi in una sorta di trance sensoriale. Ben più ruggente il riff di "I'm Not Glad To See You" di Go Dam, che si muove intrusivo su solitari panorami urbani, mentre "Miraboles" di Mogwaa è un'atmosferica cavalcata etno-house tutta pads di cotone e sample percussivi a richiamare i lavori di nomi già più noti in Occidente, quali Peggy Gou e Jayda G.
L'atterraggio nelle Filippine offre il momento più suggestivo dell'intera raccolta: con Lustbass ai piatti e gli Hernandez Bros a capo di un armamentario di percussioni tradizionali, "At The End Of Time" prende letteralmente il volo su un'incalzante tempesta ritmica dove pelli e tamburi s'innestano col digitale in una sorta di danza del futuro. Di controparte, "Still Life" di Saint Guel palleggia su gommosi bassi house come un notturno strumentale primi anni 90 a cavallo tra Deee-Lite e la cultura ballroom.
 
Il concetto di techno s'inasprisce in quel di Karachi, in Pakistan, dove Rudoh offre una "Mo Money" pervasa da un nervosismo acido (e un curioso videoclip di accompagnamento a tema), e lo stesso si può dire dell'esplicativa "Acid Tiger" a cura di Romain FX, un dj di base a Hong Kong.
Stemperano i toni il musicista indo-americano Snad, con "Put It In My Parenthesis", e Spangleman da Tokyo, con i sottili e impalpabili soundscape in salsa hi-tech di "Ham", in bilico tra i raffinati ricami elettronici di Yaeji e della connazionale Powder.
Le ultime quattro tracce ci riportano in Thailandia e infilano i pezzi di due dei fondatori della stessa More Rice: "Another Rescue Attempt" di DOTT e "Bang Sue Junction" di Sarayu. Chiude le danze l'onirico ronzio di "Mork" a cura di Marmosets, oltre sette minuti di esplorazioni ambient mandate a galleggiare su partiture breakbeat.
 
Impossibile non notare un aspetto tutto sommato turistico nell'operazione "Harvest Vol. 1" - l'intero disco è composto da tracce esclusivamente strumentali per le quali la provenienza geografica aggiunge una notevole pennellata di colore. Eppure, è proprio grazie a questo escamotage che la More Rice riesce ad accendere i riflettori su una serie di nomi che si muovono in una parte di mondo al contempo sconosciuta ai più oppure rinomata per ben altri personaggi e generi musicali. Sta di fatto che "Harvest Vol. 1" fornisce all'ascoltatore un curioso viaggio alternativo fatto di ritmi, profumi e sensazioni che s'insidiano facilmente sotto pelle. Una volta finito l'ascolto, viene quasi spontaneo andare a cercarsi i lavori dei singoli artisti qui raccolti - la lampante riprova che l'obiettivo primario di questa raccolta è stato raggiunto in pieno. More Rice, please.

(03/02/2021)



  • Tracklist
  1. Closet Yi - X Dots
  2. Go Dam - I'm Not Glad To See You
  3. Mogwaa - Miraboles
  4. The Hernandez Bros & Lustbass - At End Of Time
  5. Saint Guel - Still Life
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  7. Rudoh - Mo Money
  8. Romain FX - Acid Tiger
  9. Snad - Put It In My Parenthesis
  10. Spangleman - Ham
  11. DOTT - Another Rescue Attempt
  12. Sarayu - Bang Sue junction
  13. Wong Echo - If False, Continue
  14. Marmosets - Mork


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