Regis

Hidden In This Light That You Miss

2020 (Downwards) | techno-industrial

Regis, al secolo Karl O'Connor, è una delle colonne portanti della scena techno-industrial, pioniere e innovatore che ha attraversato diversi decenni e correnti del panorama. Fondatore insieme a Peter Sutton, in arte Female, della Downwards Records e protagonista della scena di Birmingham sia come solista sia in svariati progetti collaborativi, tra cui i British Murder Boys con Anthony Chold aka Surgeon e Sandwell District con Female, Silent Servant (Juan Mendez) e Function (David Sumne), il Nostro ha anticipato molte tendenze, coniugando prima di molti altri atmosfere e tendenze di derivazione post-punk e industrial con una techno fredda e da fabbrica, perfetto corrispettivo dei paesaggi urbani inglesi.

Con tre album all'attivo e svariati Ep, singoli, revisioni, live e raccolte, il produttore britannico ha creato una discografia che ha presentato sia momenti old school sia interessanti variazioni sul tema più ossessive e grevi, mantenendo saldamente la sua fama sia nel mondo techno più sperimentale, sia nei circoli meno oscuri, ma sempre legati a una certa eleganza del suono. A quasi vent'anni dall'ultimo full-length "Penetration", Regis torna ora con il suo quarto album "Hidden In This Is The Light That You Miss", che vede alla produzione Boris Wilsdorf, collaboratore in studio dei ben noti Einstürzende Neubauten; non stupisce, quindi, la natura decisamente industriale e ipnotica del disco, arricchita da sample, atmosfere oscure, e lontana da qualsiasi facile attacco in 4/4.
Ci troviamo davanti a un lavoro fortemente debitore verso la scuola industrial inglese anni 80, tra Cabaret Voltaire e Test Dept, trasportata in un contesto techno futurista che non guarda tanto alla danza sfrenata, quanto alla possibilità del genere di essere arte musicale. Qualcuno ha parlato di rhythmic noise, ma in realtà qui troviamo una certa atmosfera suggestiva e tempi controllati che ci riportano più a una frammentazione e ricostruzione di motivi "vecchia scuola" secondo una struttura spezzata e volutamente "disturbata".

Se "Calling Down A Curse" apre il viaggio con una trama sonora di oltre dieci minuti, che prende man mano potenza ritmica tramite percussioni e rumori metallici che ricreano un rituale urbano, la successiva "Eros In Tangiers" stabilisce subito la natura coesiva dell'album, lontana dalla semplice raccolta di tracce da club, dandoci un intermezzo onirico di natura ambient. "I See Fire" è un tripudio di ritmiche sincopate e synth accennati, una traccia che riesce a trascinare l'ascoltatore pur mantenendo una certa malevolenza nel substrato sonoro, mentre la conclusiva "Everything Is Ahead Of Us" è una lezione di tratti minimali usati nel modo migliore, un lento crescendo che evolve fino a creare un momento techno pulsante.

"Hidden In This Is The Light That You Miss" non è un cambiamento di rotta o una rivoluzione per chi ha seguito con attenzione la carriera di Regis. Ritroviamo qui una serie di topoi ed elementi che hanno spesso caratterizzato, soprattutto negli ultimi anni, la sua produzione. Possiamo però dire che essi, anche grazie all'apporto del produttore presente, trovano una realizzazione che riesce a portare a pieno compimento quelle intuizioni sparse in svariati Ep e collaborazioni, presentando un album che le usa per una musica che è sia dialettica sia fisica, sunto di un musicista che ha un discorso sonoro ed estetico ben preciso in mente e che conferma la sua posizione tra i grandi professionisti della musica elettronica moderna.

(07/06/2020)



  • Tracklist
  1. Calling Down A Curse
  2. Eros In Tangiers
  3. The Blind Departing
  4. I See Fire
  5. Alone Of All Her Sex
  6. The Sun Rose Pure
  7. Cracked Earth
  8. Another Kind Of Love
  9. Everything Is Ahead Of Us
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