Brķi

Entre Tudo que é Visto e Oculto

2020 (autoprodotto) | experimental black-metal, progressive-electronic

Nel corso degli ultimi anni, diverse sono state le formazioni che hanno ibridato il black-metal con sonorità cosmiche, miscelando l’oscura ruvidezza di uno dei generi più fascinosi in circolazione con le visioni intergalattiche generate dall’uso di sintetizzatori e diavolerie elettroniche varie. Giusto a titolo di esempio, si potrebbero citare nomi quali Mesarthim, Midnight Odyssey, Darkspace, De Silence et d'Ombre e via di questo passo.
Tra le nuovissime leve, emerge prepontentemente la figura di Bríi, moniker dietro cui si nasconde il brasiliano Caio Lemos, conosciuto nella sua cerchia anche con il nomignolo di Serafim. Quello che distingue quest’ultimo progetto da quelli che abbiamo citato poc’anzi (e dai molti non menzionati per ovvie ragioni di spazio) è, oltre alla qualità intrinseca di questa proposta musicale, anche l’utilizzo di tappeti percussivi che riecheggiano la tradizione locale e l’uso, tutt’altro che decorativo, sia di ipnotiche carrellate di progressive-electronic, che (ma in misura minore) di groove techno. 

Incentrato sui temi della sincronicità e del mistero della vita, “Entre Tudo que é Visto e Oculto” (suddiviso in quattro lunghi brani per una durata complessiva di quasi settanta minuti) si apre con “Caos e Ordem Tiveram um Neto”, un perfetto manifesto del Bríi-sound, introdotto dall'innesto di un covante strumming di chitarra elettrica su un minaccioso scenario tribal-ambient. Si tratta di un’ouverture di grande effetto, in cui il labirintico mistero della muraglia verde amazzonica incontra idealmente quello, abbacinante e desertico, del cosmo, prima di risolversi in una fantascientifica danza tribale con tanto di voce filtrata. Diventando sempre più convulsa e opprimente, complice anche il suono ottundente della chitarra, quella danza finisce per trasformandosi in un trip astrale. La musica prende, dunque, a volteggiare sempre più velocemente, fino a svenarsi nella martellante fuga del gran finale.

I primi minuti di “Sabedoria de Tudo que é Oculto” fanno pensare agli acquerelli chitarristici di Durutti Column suonati a doppia velocità e circondati dalle spiraliformi trame del sintetizzatore. All’improvviso, una valanga oscura ci colpisce con una forza spaventosa, come potrebbero fare, ad esempio, dei Weakling supersonici che sfrecciano tra le galassie lasciandosi dietro una scia dronica. La seconda parte del brano vira, invece, verso una forma di ballabile geometrico, con battiti techno, fluttuazioni spaziali e una chitarra che segmenta una figura marziale con timbro “crust”.

“Valias Desmanchando em Queda” (che apre in modalità psych-folk: chitarra dal suono cristallino e dilatato, voce carica di eco, trama ritmica ipnotica e il solito corredo di fondali sintetici) è invece il brano che più avvicina il black-metal di Bríi allo space-rock e, per la precisione, a una delle sue varianti più catastrofiche. Il risultato è potentissimo e raggiunge vette di grande impatto emotivo, tra vertiginose progressioni, tambureggiamenti diluvianti e trivelle devastanti. In coda, un altro colpo ad effetto: lo spericolato volo nello spazio si è disintegrato in un buco nero, i sequencer e i synth disegnano arabeschi tra i suoi meandri caliginosi, ed ecco che la batteria risuona la carica, trasformando la musica in un congegno cibernetico che va in gloria fibrillando con scream rabbioso e riffing cadenzatissimo, melodico.

Nei ventuno minuti di “A Hora da Morte”, Lemos mette infine sul piatto il suo omaggio più esplicito alla musica cosmica e alla progressive-electronic, imbastendo un volo a metà strada tra le incalzanti metronomie della Berlin School e un crescendo subliminale che mi ricorda molto quello di “A Sprinkling Of Clouds” dei Gong, lasciando invece alle sfuriate black-metal solo il compito di amplificare gli ultimi climax di questo poderoso esordio.

Malditos são aqueles que o criaram
Porque Deus nunca quis nascer
Benditos são aqueles que tentam matá-lo
Porque Deus quer morrer

(01/07/2020)

  • Tracklist
  1. Caos e Ordem Tiveram um Neto
  2. Sabedoria de Tudo que é Oculto
  3. Valias Desmanchando em Queda
  4. A Hora da Morte
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