Fievel Is Glauque

God's Trashmen Sent To Right The Mess

2021 (la Loi) | lo-fi, art-pop-jazz

Da oltre un decennio Zach Phillips è una delle figure più atipiche del circuito underground musicale, autore di progetti a proprio nome o in compagnia di Sarah Smith sotto il nome di Blanche Blanche Blanche, ma soprattutto ideologo dell'etichetta no profit che nell'acronimo OSR Tapes racchiude la filosofia artistica di Zach: "OSR= open session rock", ossia un orientamento psico-spirituale verso la scrittura di canzoni e la produzione musicale, temporalmente aperto a una continua ri-significazione.

L'approccio non consumistico ha contribuito a rendere la produzione della OSR amabilmente frammentaria, bizzarra, viscerale, includendo musicisti stilisticamente poco affini come Terry Roche, Ed Askew, Mega Bog, Gordon Wallace e gli Howling Hex, alternando registrazioni casalinghe di artisti ignoti a un ensemble giapponese di quasi venti elementi. Questo fino al 2017, anno di chiusura della label con svendita delle uscite digitali e possibilità di ottenere i fisici solo attraverso il contatto diretto via mail. Questa è solo una delle ragioni per salutare il nuovo progetto di Zach Phillips come una delle uscite più interessanti dell'anno in corso. Il debutto dei Fievel Is Glauque, duo creato con la collaborazione della cantante belga Ma Clément?, è il vero capolavoro nascosto dell'underground contemporaneo.

Pubblicato solo su cassetta dopo lo scoccare della mezzanotte del capodanno del 2020 (quindi ufficialmente il primo gennaio del 2021), l'album dei Fievel is Glauque vanta uno dei titoli più geniali del decennio, "God's Trashmen Sent To Right The Mess", ovvero "Gli uomini spazzatura di Dio inviati a riparare il disordine". Dal disordine allo scompiglio il passo è breve, ed è quello che accade in questo gioiellino di venti miniature di lo-fi jazz-pop, un'estemporanea musicalmente complessa e finemente realizzata, nonostante la brevità delle composizioni, quasi tutte poco oltre il minuto, in pochi casi vicine ai due minuti e in un sol caso superiore ai quattro minuti.
Tutto è estremamente essenziale, apparentemente frammentario, scheletrico. La scelta di registrare tutto dal vivo con un vecchio registratore mono e con cinque diverse formazioni non è un espediente che mira a celare una mediocrità in fase di scrittura, al contrario, le venti tracce sono dei concentrati di inventiva e arguzia, delle miniature che beneficiano di una perizia strumentale notevole e di un'interprete dotata di una voce, nello stesso tempo densa e sentimentale, perfetta per una divagazione ye-ye, come per una svagata bossa nova o per un audace art-pop.


In meno di trentacinque minuti, i Fievel is Glauque racchiudono un mondo. Anche i brani più brevi sono spesso sottolineati da un assolo di sax o chitarra. Potremmo usare termini come retro-futurismo, antiprogressista, post-moderno, multi-sperimentale, senza catturare l'essenza di un disco che ha un'anima avant-pop vicina a quel sophisti-pop anni 80, fenomenologia stilistica ai più nota attraverso le prime incisioni degli Everything But The Girl ("The Perfect Idiot"), dei Prefab Sprout ("Bring Me To Silence") o degli Style Council. Ed è proprio a molte delle figure meno popolari che la musica dei Fievel Is Glauque fa spesso riferimento, con delizie in stile bossa nova/jazz alla Kalima ("Decoy"), raffinatezze alla Weekend ("We're Lost") o ancor più sofisticate escursioni soul-jazz nel solco dei Working Week ("Rain Down").

In ogni canzone di "God's Trashmen Sent To Right The Mess" convivono più elementi, gli assolo sono brevi ma concepiti con uno spirito da jam session ("The Dream Team"), a volte la furia del free-jazz apre le danze lasciando alla padronanza strumentale lo sviluppo armonico delle tracce ("The Ancient Cause") con risultati oltremodo mirabili ("Simple Affairs").
Sono comunque le tracce dalla natura più indefinita e bislacca le vere gemme del disco: il vortice ye-ye scartavetrato da chitarre metalliche e da un refrain beat irresistibile di "Unfinding", il rarefatto contrappunto melodico di "Hit Me Now" sono purissimo art-pop dai toni naif; gli eleganti assolo di sax e synth che assecondano la natura free dell'elegante bossa nova "The Dream Team" e l'affascinante soul-jazz dalle imprevedibili soluzioni strumentali di "We're Lost" sono alcune delle punte di diamante del disco dei Fievel Is Glaque.

"God's Trashmen Sent To Right The Mess" è un progetto dove a un'impressionante caratura della scrittura i musicisti associano imperfezioni, incongruenze e innocenza stilistica. Da qui nascono atipiche escursioni ritmiche ("Sweet Tooth"), sconsiderate sequenze melodiche ("The Ancient Cause"), oscure e minacciose pop song ("Stormy Weather"), banalità soft-pop ("Goodbye"), scioglilingua in chiave noise-rap ("Crooks Like Children"), che nello sgangherato insieme di poco più di 35 minuti ripetono quell'impalpabile incantesimo del gioiellino degli Young Marble Giants "Colossal Youth". Imperdibile.

(02/08/2021)

  • Tracklist
  1. The Perfect Idiot
  2. Bring Me To Silence
  3. Decoy
  4. Hit Me Now
  5. Simple Affairs
  6. Sweet Tooth
  7. We're Lost
  8. The Dream Team
  9. The Ancient Cause
  10. Stormy Weather
  11. No Writing
  12. Rain Down
  13. Unfinding
  14. About Face
  15. Go Down Softly
  16. Goodbye
  17. Crooks Like Children
  18. Past Life
  19. Mr. Nice
  20. No Title




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