Kuunatic

Gate Of Klüna

2021 (Glitterbeat) | psych, ethno-rock

Le premesse per un'entusiasmante esperienza sonora ci sono tutte: in primis la formazione tutta al femminile, Fumie Kikuchi, voce e tastiere, Yuko Araki, batteria e voce, Shoko Yoshida, basso e voce; a seguire il paese d’origine, il Giappone, da sempre fucina di interessanti novità sul fronte avant-rock; poi la stramba e surreale ipotesi di partenza, la storia di un pianeta immaginario Kuurandia; e infine la musica, sintesi di tradizione (il teatro Kabuki, la danza sacra Kagura, e la più classica musica Gagaku) e modernità (musica tribale, psichedelia, stoner-rock e prog).

Vestite da sacerdotesse Miko dalle sembianze quasi aliene, le Kuunatic con “Gate Of Klüna” offrono una nuova prospettiva di quel misticismo psichedelico celebrato nella sacra bibbia di Julian Cope "Krautrocksampler".
L’utopia delle Kuunatic è musicalmente imprevedibile e contagiosa: campane, voci e flauti accompagnano la nascita del nuovo mondo con toni epici (“Dewbow”), suoni tribali e rock psichedelico si fondono per un lungo canto propiziatorio che sorride al weird-folk e alla cultura hippy (“Desert Empress Pt. 1”), mentre fantasiosi e ardenti intrugli sonori, abilmente speziati e infettati da sonorità sperimentali, ne ampliano il fascino rituale e magico (“Desert Empress Pt. 2”).

Disco d’altri tempi, “Gate Of Klüna”, erede di una lontana tradizione di ricerca che spronava i musicisti a varcare frontiere inesplorate in cerca di nuove sonorità. Un percorso culturale che le Kuunatic compiono gettando perfino un’occhiata alla Finlandia nell’evocativo e potente canto a più voci di “Full Moon Spree”.
Mistero e apprensione restano in sottofondo. Come in un vecchio racconto di fantascienza, la band giapponese alterna canti intrisi di spiritualità e ascetismo fantasy (“Lava Naksh”) a pagine cupe e minacciose ricche di oscuri presagi (“Raven’s War”).
Scelto come singolo e come video promozionale, “Titiàn” è una delle pagine più ardimentose del progetto: la fusione di stili e suggestioni strumentali è come un magma che ingloba stoner-rock, psichedelia, kraut-rock, pop e musica etnica.

Le Kuunatic elevano l’ibridazione di stili a pura arte, come sirene del pianeta Kuurandia usano le loro arti antiche e le illusorie sonorità moderne, catturando nuovi adepti al loro credo. Non resta che intonare l’ultima danza liberatoria “Para Benny” per entrare nel magico mondo di “Gate Of Klüna”, un universo di suoni che libera la fantasia e regala una delle proposte più stravaganti e stimolanti degli ultimi tempi.

(05/01/2022)

  • Tracklist
  1. Dewbow
  2. Desert Empress Pt. 1
  3. Desert Empress Pt. 2
  4. Full Moon Spree
  5. Titiàn
  6. Lava Naksh
  7. Raven’s War
  8. Para Benny


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