Marina Allen

Candlepower

2021 (Fire) | alt-folk

Ci vuole anche un briciolo di coraggio, oltre al talento, per dilettarsi esplicitamente con l’arte di blasonati artisti del passato. Un impegno che non sembra mettere in difficoltà la cantante e autrice americana Marina Allen.
Con soli sette brani, la ragazza di Los Angeles mette in campo un immaginario stilistico molto più complesso di quanto sembri a un primo fugace ascolto. Joni Mitchell, Bobbie Gentry, Karen Carpenter e Judee Sill sono solo alcuni dei probabili punti di riferimento di “Candlepower”, un disco che non disdegna il termine retrò, mescolando folk, jazz e sunshine pop con tonalità e fragranze agrodolci, facendo affiorare uno stile espressivo personale e ricercato.

Marina Allen seduce l'ascoltatore flirtando con il folk-jazz della Lady Of The Canyon in “Oh Louise” e aggiungendo un elegante mood sognante che dona al brano un elegante tocco di contemporaneità. Allo stesso modo azzarda un cantato a metà strada tra l’angelico e il recitato nell’ancor più ardua “Believer”: un manifesto del moderno anti-folk che ancora una volta cita esplicitamente Joni Mitchell, “Listening to Hejira through a blown-out freedom scheme”.

Poetico ma non sempre confortevole, “Candlepower” si addentra con grazia nel mondo della psichedelia e del weird-folk con uno spirito indomito e sperimentale, nonché uno stile fiabesco che rimanda ai Beautify Junkyards (“Belong Here”).
In un paio di episodi la Allen allenta la tensione per confrontarsi con le alchimie dell’estetica pop anni 60 (“Sleeper Train”) e con le oscillazioni jazz-beat tipiche dell’easy listening americano (“Ophelia”).
Sono purtroppo solo venti minuti, quelli che l’autrice dispensa in questo delicato esordio, lambendo l’eccellenza nella ballata alla Judee Sill “Original Goodness”, e nell’aspro soul notturno alla Laura Nyro “Reunion”. Queste ultime due canzoni sono ulteriori prove della versatilità della scrittura e della qualità degli arrangiamenti.

“Candlepower” è un’egregia introduzione per Marina Allen, un promettente esordio che brama una subitanea conferma con un progetto più ricco e completo.

(28/05/2021)

  • Tracklist
  1. Oh, Louise
  2. Original Goodness
  3. Belong Here
  4. Sleeper Train
  5. Believer
  6. Ophelia
  7. Reunion




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