Otay:onii

冥冥 (Míng Míng)

2021 (WV Sorcerer) | art-pop, post-industrial, elettronica

Definendo al meglio la sua originalissima commistione di musica tradizionale cinese, nevrosi post-industrial e art-pop umanoide, la cinese, ma newyorkese d’adozione, Lane Shi Otayonii (già frontwoman degli shoegazer/noiser Elizabeth Colour Wheel), opera un deciso salto di qualità rispetto alla sua precedente prova d’esordio (“Nag”, 2018) e realizza un disco di pregevole fattura. Se Bjork è sempre un nome caldo quando si parla di art-pop declinato in chiave elettronica, è anche vero che la ricerca sonora di Otay:onii è tutt'altro che calligrafica, forte di un lirico equilibrio tra l’incanto sovratemporale della musica della sua terra natìa e un uso mai posticcio della tecnologia.

L’austerità della tradizione musicale cinese si mostra dapprima in forma di drone liturgico in “From Me II To Me”, per assumere quindi in “Child No. 22” le fattezze di una ninnananna folk che si fa strada tra cupi rimbombi e folate spettrali. Il brano più complesso del disco è probabilmente “Through Death A Cup of Coffee”, un flusso di coscienza in cui si susseguono un ossessivo loop industriale contrapposto a una litania fanciullesca, un deragliamento folktronico con voce manipolata e detriti sonici sempre più asfissianti e, per finire, un tappeto di synth sfibrato.
“Through Death A Cup Of Coffee” è la perfetta colonna sonora di quel non-luogo, disperso tra questo mondo e l’Altro, che la parola “Míng” sta a indicare e in cui le anime vagano prima di reincarnarsi in altri corpi o in altre sostanze. Tuttavia, nel titolo la parola “Míng” è raddoppiata, perché in quel non-luogo di confine passato e futuro si intrecciano in modo inesplicabile, per cui la nostra percezione del Tempo si altera, lasciando spazio alla memoria in trasformazione, mutazione e sublimazione, triade di sostantivi perfetti per descrivere anche il processo attraverso cui la musica di Otay:onii si offre alle nostre orecchie.

La maturazione dell’artista originaria di Guangzhou è evidente soprattutto nell’uso della voce, in quella capacità della stessa di essere sia specchio della musica che suo punto di fuga. Toni più drammatici la voce assume sia in “Subhuman Sings”, sorta di piccola sinfonia al confine tra glitch-pop e darkwave, che nella lunga sonata pianistica, con coda in modalità ballabile industriale, di “Intentions And Emotions”.
Nel suo crescendo epico, “Blackheart Breakables” ingloba invece anche elementi Edm, mentre, se “In Between Angel and Fly” veleggia dalle parti di un misticismo post-rave, la conclusiva "Un Deciphered" dipinge un’estasi sospesa che svanisce in harsh-noise delirio.

(15/07/2021)

  • Tracklist
  1. From Me II to Me
  2. Child No.22
  3. Through Death a Cup of Coffee
  4. Subhuman Sings
  5. Blackheart Breakables
  6. Intentions and Emotions
  7. In Between Angel and Fly
  8. Un Deciphered
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