Killers

Pressure Machine

2021 (Island) | pop, folk

Davanti alla copertina di "Pressure Machine" è difficile non pensare a "Nebraska" di Bruce Springsteen. Accostamento spontaneo visto quanto Flowers & C. abbiano sempre palesato il loro amore nei confronti del Boss. Se nel precedente "Imploding The Mirage" "Dying Breed" ammiccava a "Thunder Road" e "Born To Run", a suggellare una venerazione esplicitata fin da "Sam's Town" ci ha pensato la recente pubblicazione di "Dustland" (rivisitazione di "A Dustland Fairytale" da "Day & Age") cantata proprio con Springsteen.
Il nuovo lavoro dei Killers poteva chiamarsi "Utah", essendo un concept sullo stato in cui Flowers non solo ha passato l'infanzia, ma dove è tornato per seguire meglio lo stato di salute della moglie. I testi scritti dal cantante sono ambientati tutti nel suo paese di poco più di cinquemila anime, Nephi. Altro tocco realistico, i messaggi dei cittadini tra un brano e l'altro. Una location lontana dal controverso scintillio di Las Vegas: qui abbiamo toni foschi in bianco e nero (come nell'artwork di "Sam's Town") e uno scatto di Wes Johnson diverso dall'opera scelta come copertina per il predecessore, "Dance of the Wind and Storm" di Thomas Blackshear. 

Superato l'ambito grafico e concettuale, "Pressure Machine" (prodotto ancora da Jonathan Rado e Shawn Everett) si discosta dal capitolo precedente e opta per un sound acustico. L'armonica e il pianoforte screziano i brani più dolenti e un polveroso e desertico vento soffia tra la voce, gli strumenti e i rari scorci di sole ("In The Car Outside", "In Another Life"). Niente sferzate synth-pop o sei corde per inni da stadio, ma chitarre classiche e caldi sapori western, mentre il cantante, sulla scia anche di un altro riferimento supremo quale Johnny Cash, racconta storie, a volte crime (l'opening "West Hills", "Desperate Things"), a volte personali e drammatiche ("Terrible Thing"). Oltre a "Runaway Horses" cantata con Phoebe Bridgers, segnaliamo tra gli highlight "Cody", "Sleepwalker" e il violino in chiusura della title track.

Se l'ispirazione compositiva non è paragonabile ai riferimenti sopracitati (anzi, in alcuni passaggi come "Terrible Thing", l'impronta di Springsteen si avverte fin troppo) e la base del concept non è certo una novità, nella loro semplicità, nella grammatica fatta di fissi riferimenti tematici e legati indissolubilmente alla vocazione pop (qui nitida in "Quiet Town", passaggio più vicino a "Imploding The Mirage"), i Killers si concentrano sulla totalità del lavoro. Al momento, "Pressure Machine" è stato anticipato solo da tre brevi trailer, senza alcun video o singolo apripista: qualche potenziale hit in meno in favore di un disco coerente e gradevole dall'inizio alla fine.

(13/08/2021)

  • Tracklist
  1. West Hills
  2. Quiet Town
  3. Terrible Thing
  4. Cody
  5. Sleepwalker
  6. Runaway Horses (featuring Phoebe Bridgers)
  7. In The Car Outside
  8. In Another Life
  9. Desperate Things
  10. Pressure Machine
  11. The Getting By
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