Kula Shaker

1st Congregational Church of Eternal Love (And Free Hugs)

2022 (StrangeF.O.L.K LLP) | britpop, psych-rock

Era in qualche modo inevitabile che tutto questo revivalismo anni Novanta avrebbe finito col far uscire l’orgoglio mai sopito dei protagonisti di quell’epoca così lontana eppure ancora così vicina. Figuriamoci, poi, un tipetto come Crispian Mills, uno dei più adorati/adorabili rampolli di una lunga genealogia di personaggi esplosi in seno al britpop e palesemente posseduti dalla sindrome di Peter Pan. Poteva il biondino inglese, da sempre così puntuale agli appuntamenti con il destino, farsi trovare impreparato? Ebbene, no.

 

E dire che con “K 2.0”, l’album che vent’anni dopo creava un improbabile ponte con il mitologico “K”, ci eravamo ormai illusi che anche per i Kula Shaker la “vecchiaia” sarebbe stata all’insegna di un pallido tepore, buono soltanto a ricordarci la grandezza dei tempi andati. Dimenticavamo, però, la seconda giovinezza, un’età che Mills e soci devono aver preso alla lettera. Non si capisce altrimenti la genesi di un’opera come “1st Congregational Church Of Eternal Love (And Free Hugs)”, dotata di una freschezza nei toni e nei contenuti che credevamo ormai persa un paio di decenni fa.
Certo, fare paragoni con gli esordi sarebbe sbagliato e fuorviante, eppure se non gridiamo al miracolo, quantomeno ci prendiamo la libertà del tutto personale di fare un paio di salti di gioia. Che poi è la missione di una parte consistente di queste venti canzoni: farci muovere le chiappe, che fossimo giovani allora o che lo si sia adesso – ammesso che esistano ragazzi interessati ad ascoltare una roba del genere, ma non è affar nostro.

 

In un saliscendi di groove irresistibili e ballate agrodolci che lambiscono le lande acustiche, Crispian Mills ritrova non solo le melodie più congeniali, ma anche una leggerezza che forse, in ultima analisi, non è altro che pace interiore. Di certo, come recita con una certa dose di psichedelia intrinseca il titolo, c’è una positività di fondo nel nuovo repertorio dei Kula Shaker, e non sembra affatto posticcia. Forse, anzi, è uno scudo per ripararsi da un mondo sempre più buio. Chissà.
L'immaginario rimane ancorato all’India, alla sua religione, ai riti: la scaletta è inframezzata da una sorta di voce recitante in sanscrito che appare qua e là (“Let Us Pray” etc.). Una “presenza” che non interferisce in alcun modo, comunque, con il mood appena descritto. E se è vero che i Kula Shaker non hanno inventato nulla a livello sonoro, sfidiamo chiunque a non definire puramente kulashakeriane canzoni come “Whatever it Is (I’m Against It)”, “108 Ways To Leave Your Narcissist” e “Gingerbread Man”, con quel peculiare miscuglio di chitarre quasi-blues, organetti sferraglianti e mood a dir poco saltellante che nessuno è mai stato in grado di emulare.

Laddove il crescendo strumentale di “Burning Down” rappresenta un’altra specialità della casa, impressiona il filo invisibile che lega brani quali “Hometown”, “Farewell Beautiful Dreamer” e “Shattered Bones” alla lezione dei fratelli Davies, di cui evidentemente Mills è uno dei più autorevoli eredi. In una sorta di itinerario in calando, a livello di toni, si incrocia la psichedelia ovattata di “The Once And Future King” e si scopre che le soffici atmosfere di “Love In Separation” e “After The Fall, Pt. 1” sono un altro habitat naturale della formazione britannica, così come il classic rock che fa capolino in "Where Have All The Brave Knights Gone".
Non paghi, i Kula Shaker decidono persino di cimentarsi in una “303 Revisited” che stabilisce un ennesimo ponte con gli esordi, in verità più concettuale che effettivo, ma in ogni caso riuscito. Ben vengano i revival, se servono a risvegliare gli originali.

(17/06/2022)

  • Tracklist
  1. Intro
  2. Whater It Is (I'm Against It)
  3. Hometown
  4. Burning Down
  5. Love in Separation
  6. Let Us Pray
  7. Gingerbread Man
  8. Farewell Beautiful Dreamer
  9. Where Have All The Brave Knights Gone
  10. Raining Buckets
  11. 108 Ways To Leave Your Narcissist
  12. After The Fall, Pt. 1
  13. Don't Fordake Me
  14. 303 Revisited
  15. The Once And Future King
  16. Shattered Bones
  17. After The Fall, Pt. 2 & 3
  18. Closing Words
  19. Bumblebee
  20. Coda




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