Bombino

Sahel

2023 (Partisan)
desert-blues,afro

Bombino torna a pubblicare un album di inediti, “Sahel”, a cinque anni dai fasti del precedente lavoro con il quale aveva ottenuto una candidatura ai Grammy. L’ultimo arrivato esce in un periodo di forti sconvolgimenti politici in Niger, con il tentato golpe e la crisi umanitaria che hanno aggravato ulteriormente i fragili equilibri della regione. Le condizioni del popolo Tamashek, già difficoltose per il suo scarso peso nelle istituzioni, hanno subito un peggioramento costante. È comprensibile, quindi, che anche un autore come lui, finora poco incline a inserire dei testi politicamente espliciti, abbia deciso di utilizzare un registro differente. In “Aitma”, ad esempio, l’esortazione al popolo del deserto a unirsi in una comune lotta civile lo avvicina molto alle istanze spesso ricorrenti nei testi di altri autori della stessa area (Tinariwen, Mdou Moctar, Imahran etc).

Ad ogni modo, per i singoli di apertura Bombino preferisce rifugiarsi nelle ben più classiche tematiche sentimentali. “Ayo Nigla” è una tenera ballata su un amore non corrisposto. Accompagnato da una semplice sezione ritmica, il virtuoso cantautore nigerino pizzica con delicatezza le corde della sua chitarra acustica. In un certo senso, questa canzone rappresenta una delle due direttrici fondamentali che costituiscono l’ossatura di “Sahel”. La seconda è ben delineata dall’altro singolo scelto, “Tazidert”, in cui Bombino imbraccia la chitarra elettrica e veleggia sicuro verso sonorità blues fluttuanti in un liquido psichedelico. Ritroviamo questo tipo di musicalità anche nei riff ululanti di “Darfuq”, che ricordano il grido di battaglia dei popoli del deserto, e nelle atmosfere più pacate di “Si Chilan” e “Nik Sant Awanha”, che connettono i ritmi etnici con le sue cavalcate virtuosistiche.
Nella struggente “Itisahid” ritroviamo l’artista africano alla chitarra acustica intonare un’ipnotica melodia che si mescola alla sua voce sino a rendere le note e il canto parti indistinguibili di un’unica trama. La conclusiva “Mes Amis” ci restituisce l’immancabile malinconia intrisa di speranza di cui è imbevuta una parte significativa del suo repertorio.

In un album privo di difetti, ma senza neanche molti elementi innovativi, Bombino ripropone l’inconfondibile stile che ha reso celebre la sua musica. Nel lunghissimo tour a supporto (già iniziato), il nostro guitar hero ripartirà da queste nuove tracce per intrattenere i suoi fan con tutti gli effetti pirotecnici che riesce immancabilmente a tirare fuori quando ha in mano una delle fidate sei corde.

04/10/2023

Tracklist

  1. Tazidert
  2. Alwane
  3. Aitma
  4. Si Chilan
  5. Ayo Nigla
  6. Darfuq
  7. Ayes Sachen
  8. Nik Sant Awanha
  9. Itisahid
  10. Mes Amis






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