L’idea alla base del disco è intrigante: immaginarlo come una trasmissione radio inserita in un palinsesto, esattamente nel modo in cui Spike Lee immaginò la cornice della narrazione attraverso la
community radio di Bedford-Stuyvesant a Brooklyn in “
Fa la cosa giusta” (1989), in cui il Dj Mister Señor Love Daddy rappresentava una sorta di narratore onnisciente dei fatti del quartiere. Siamo stati abituati a vedere Damon Locks usare campionamenti vocali, radiofonici e sonori sia col suo
Black Monument Ensemble sia con la
Exploding Star Orchestra, ma stavolta, sempre insieme a
Rob Mazurek (cornetta, tromba, flauto, sintetizzatori), viene creato un intero
concept su una radio immaginaria di una comunità ideale che trasmette in città. “Near Future City Radio” è il primo lavoro firmato ufficialmente in duo, dopo anni di collaborazioni insieme nate nella
scena musicale di Chicago, di cui entrambi sono e sono stati protagonisti. Tra gli ospiti figurano anche Roberto Lange (
Helado Negro) e Mauricio Takara (
Sao Paulo Underground).
Partendo sostanzialmente dalla
boombox electro/
hip-hop di “The Sun Returns”, le trame dell’album si snodano principalmente nei collage sonori creati da Locks con rumori,
loop e synth, su cui si sviluppano i frammenti di
spoken-word del musicista afroamericano e le incursioni ai fiati del trombettista di stanza a Marfa, in Texas. L’esperienza di entrambi da artisti multimediali rende questo oggetto fonografico ancora più interessante, dal momento che l’album è costruito, e viene quindi esperito, come un flusso – esattamente nella natura di media elettronici quali la radio – trasmesso illegalmente, quindi una radio pirata che trasmette alla comunità fuori dal controllo di governi e
corporation.
Tra gli episodi più felici troviamo l’
electro-spiritual nostalgico di “The Concord Hour” e l’
ambient-free contemplativo di “Twilight Shimmer”, che coi loro rispettivi 5 e 9 minuti superano la media di 1-2 minuti a brano nella scaletta del disco.
Sotto la stella rivoluzionaria di
Gil Scott-Heron, e per mano ai compagni di etichetta
Angel Bat Dawid e
Irreversible Entanglements, Locks e Mazurek figurano uno stralcio di libertà in cui il passato è risignificato attraverso gli strumenti musicali, strumenti di per sé senza tempo e per questo in grado di comunicare col futuro, esattamente come quelli che avevano avuto a disposizione
Sun Ra e
Miles Davis. Con l’aspirazione ad aggiornare un’idea di afrofuturismo comunitario e organizzato attraverso un uso autonomo dei media a disposizione, “New Future City Radio” suona troppo frammentario e cervellotico, perdendo quell’afflato gospel di opere con una
ratio simile, come “
Now” del BME (International Anthem, 2021) qui presente sostanzialmente in “New Future”.