Odd Beholder

Feel Better

2023 (Sinnbus)
synth-pop, songwriter
7.5

Trauma makes me
One of a kind

Il terzo disco della cantautrice svizzera Daniela Weinmann è il suo lavoro più intimo, ma anche il suo migliore. Dopo aver tematizzato l’impatto della digitalizzazione in “All Reality Is Virtual” (2018) e il rapporto tra esseri umani e il concetto di natura in “Sunny Bay” (2021), Weinmann rielabora ora parte della sua esperienza personale in un lavoro introspettivo, ma mai esclusivamente autobiografico. La riscrittura del coming of age in una cittadina periferica della Svizzera centrale, tra norme prescrittive e stereotipi di genere, non si basa infatti solamente sul vissuto della musicista, ma anche su osservazioni "a distanza" e meta-riflessive da cui deriva il tentativo riuscito di universalizzare la materia trattata.

Sul piano strettamente musicale “Feel Better” si riallaccia invece alle esplorazioni elettroniche di “Sunny Bay”. L’impalcatura di base è dunque nuovamente di chiara derivazione synth-pop (magistrale la realizzazione in “Just Because I Regret It” e “Insecurities”), ma in queste nove canzoni non mancano scorci post-punk e dream-pop. È il caso, ad esempio, dell’affilata “Rifle Club”, in cui Daniela tratteggia un ambiente bigotto e maschilista e dinamiche di bullismo ed esclusione selettiva attuate da gruppi di teenager nei confronti di chi non corrisponde alle idee normative di ragazzo e ragazza. Solo una resistenza collettiva evita di soccombere alla violenza verbale e psicologica, ma cosa fare quando ci si ritrova sol*?

 […] all I needed
Was a sister in arms
To cope with all the harm

Gli sguardi giudicanti ricorrono anche in un contesto familiare e in “Dogs Like Me” comportano un pesante processo di deumanizzazione del soggetto, che vive negativamente la presunta alterità e le norme comportamentali imposte. La risposta arriva in chiusura del brano, quando Weinmann si lancia in una catartica invettiva in spoken word, quasi a congiungere la poesia impegnata di Tempest ai battiti della notte cibernetica. Di carattere opposto è invece la rielaborazione degli inscindibili legami familiari nella canzone più toccante della raccolta, “Woolen Sweater”, ispirata al fine vita del nonno dell’autrice, prima che egli si affidi definitivamente al suicidio assistito.

In “Feel Better” la valenza politica che da sempre caratterizza il repertorio di Odd Beholder è meno palesata, ma non per questo è da considerarsi assente. Essa si coagula piuttosto in una lucida critica sociale e nella messa in scena di dinamiche di ingiustizie perpetrate ai danni di chi non si conforma alle norme di una società patriarcale e non inclusiva. Sono riflessioni che, sul finire del 2023, rimangono ancora di grandissima attualità. Ma, oltre a questo aspetto “pubblico”, in questi nove brani coesiste una dimensione personale che Weinmann accentua come non aveva mai fatto prima. Grazie a questa riuscita commistione, “Feel Better” è senza dubbio il lavoro più incisivo di Odd Beholder e consacra la musicista tra i nomi di punti della scena alternativa elvetica.

07/12/2023

Tracklist

  1. Then You Forgive Me
  2. Rifle Club
  3. Woolen Sweater
  4. Patchwork Girl
  5. Insecurities
  6. Dirty Secrets
  7. Dogs Like Me
  8. Just Because I Regret It
  9. A Stupid Walk

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