BAD BREEDING - Contempt

2024 (One little independent)
hardcore-punk

Sul Domani di qualche giorno fa ho letto un articolo dal titolo “Viviamo immersi nella musica. E non è una buona notizia”. L’autore descrive una realtà sotto gli occhi di tutti: la musica è diventata un sottofondo onnipresente nelle nostre vite. Abbiamo musica sugli smartphone, nei video di Tik Tok, nei pub e nei ristoranti, negli ascensori e in tanti negozi; abbiamo musica in automobile e nelle cuffiette per strada, qualcuno si è fatto pure la filodiffusione in casa per ascoltarla in tutte le stanze. Questa bulimia di musica rappresenta una patologia del nostro tempo: la paura del silenzio. Il silenzio fa riflettere, fa elaborare, favorisce il relax. Noi invece viviamo il quotidiano resi apatici da una musica senza più significato: la musica ha perso la sua funzione provocatoria, critica, politica. Sono lontani i tempi dell’idealismo di John Lennon, ma lo sono anche quelli dell’attivismo degli U2. Cosa resta di politico allora nella musica? Poco e in questo poco c’è sicuramente l’eredità dei Crass. Collettivo anarco-punk inglese formatosi sulla scia del primo punk del 1977, usò la musica come strumento per fare politica. Fautori dell’autogestione e di una visione anarchica dei rapporti di forza nella società, veicolarono nelle loro canzoni una critica feroce alle basi del capitalismo fonte delle ingiustizie sociali. Bistrattati, misconosciuti, hanno lasciato tracce nell’hardcore di metà degli anni 80 e soprattutto in alcune band attuali che ne riprendono l’estetica e il messaggio.

Qui veniamo ai Bad Breeding. Originari di Stevenage nell’Hertfordshire, Christopher Dodd (voce), Idris Mirza (chitarra), Charlie Rose (basso) e Jimmy Givercin (batteria) suonano un hardcore punk derivato dai Crass, di cui rivendicano l’ispirazione. Formatisi nel 2013, hanno nel tempo pubblicato titoli come “Burn This Flag”, “Chains”, “Human Capital” in cui è netta la condanna delle perversioni del capitalismo odierno. Il tutto suonato ad alta velocità e facendo del rumore lo strumento per attaccare le nostre sopite coscienze. Dopo una lunga attività dal vivo con ottimi riscontri, ritornano con “Contempt”, album che riprende le loro tematiche e offre ancora una volta la loro musica come attacco all’establishment. Uscito a metà giugno per la One Little Independent (fondata da alcuni protagonisti della scena anarco-punk primigenia) l’album approfondisce gli effetti nefasti delle politiche di austerità che hanno impoverito interi strati sociali e l’effetto sull’ambiente e su rapporti sociali sempre più sfilacciati.

L’iniziale “Temple Of Victory” è un pugno nello stomaco sorretto da una linea di basso schiacciasassi e da un andamento chitarristico che potrebbe far pensare ai Sisters Of Mercy in versione hardcore, cosa che conferma l’approccio cupo della band britannica. “Survival” aggredisce l’apparato uditivo a tutta velocità e con urla sovrumane: un allarme contro le politiche che minacciano la sopravvivenza del genere umano. “Liberty” ha un attacco epico che prepara allo scontro tra chitarre devastanti e una batteria che non ne vuol sapere di lasciarci in pace; d’altra parte, stiamo perdendo a poco a poco la nostra libertà e non possiamo starcene tranquilli. “Retribution” è un manuale hardcore in 1.53 secondi: intreccio di chitarra, basso e batteria al fulmicotone e ascoltatore definitivamente ko. Fino a “Idolatry”, che sembra dare tregua con il suo incipit lento per poi attaccare la nostra tendenza ad adorare qualsiasi idolo capitalistico.

È musica difficile, quella dei Bad Breeding, l’opposto della musica da ascensore. Va presa con le pinze e ascoltata per ciò che è: sfogo musicale di rabbia verso un sistema politico e sociale che crea più ingiustizie di quelle che elimina. Sicuramente è musica salvifica, se siete a rischio di apatia e volete urlare “sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!”.

11/07/2024

Tracklist

  1. 1. Temple of Victory
  2. 2. Survival
  3. 3. Devotion
  4. 4. Liberty
  5. 5. Discipline
  6. 6. Retribution
  7. 7. Gilded Cage / Sanctuary
  8. 8. Vacant Paradise
  9. 9. Idolatry
  10. 10. Contempt

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