BEVIS FROND - Focus On Nature

2024 (Fire)
alt-rock, psych-pop

Nick Saloman è un raro esempio di musicista tenace e poco incline al compromesso, inaspettatamente ancora in pista e capace di sfornare dischi di ottimo livello (una marea di album pubblicati con cadenza più o meno annuale dal 1986 al 2004 e in seguito un progetto ogni due o tre anni di silenzio).
In questo caso si tratta di un doppio vinile per ben diciannove tracce, che prendono spunto dalla preoccupazione del musicista per il futuro della Terra. Le oscure previsioni sull’ambiente sono infatti al centro di gran parte di testi che fanno da sfondo a ispirate ballate psych-folk (“Hairstreaks” e la title track) e divagazioni rock che, pur ricche di spunti tipici della psichedelia in chiave jam session, tradiscono un’ispirazione melodica di notevole livello e una costante attenzione alla struttura della composizione (“I Can’t Breathe”)
.
Lungi da essere un vero e proprio concept-album, il nuovo disco di Saloman è degno seguito di “Little Eden”, progetto che ha permesso al musicista di assaporare la top 50 inglese. Solo che questa volta, grazie alla fine delle restrizioni della pandemia, il musicista ha potuto avvalersi dell’aiuto della band, e il risultato è un suono più coeso e coinvolgente.
La sferzata d’energia pop-punk di “God’s Gift” e la notevole ballata “Brocadine”, ricca di pregiati arpeggi, sono già di per sé sufficienti per archiviare “Focus On Nature” come l’ennesimo riuscito capitolo della saga Bevis Frond. E’ un disco realizzato con cura: nulla è lasciato al caso e ognuna delle tracce possiede la giusta dose di verve e tecnica, con uno sfoggio di assolo e riff chitarristici efficaci e per nulla vetusti.

Non sorprende che i Bevis Frond siano sono spesso citati come ispirazione da band come Lemonheads, Teenage Funclub e Pavement, anche loro esempi di coerenza e vitalità artistica.
“Focus On Nature” è un disco non facile da passare al setaccio nelle sue tante sfaccettature, nel voler dare qualche indicazione si può senz’altro segnalare il potente post-punk di “Heat”, il notevole arrangiamento della malinconica e smagliante “Vitrurian Man”, l’imprevedibilità di alcune tracce apparentemente ordinarie (“Happy Wings”, “Wrong Way Round”) e il guizzo hendrixiano di “The Hug”.
Nonostante tutto, rischiano però di restare fuori ulteriori spunti d’interesse, come l’affinità con l’humour tipicamente British di Ray Davies sfoggiato nella ottima “A Mirror” e nell’accattivante singolo “Leb Off”, le piacevoli assonanze ai Pink Floyd di “Mr Fred Disco”, le venature chitarristiche tipicamente anni 70 di “Big Black Sky” o l’urgenza in stile Wipers di “Empty”, quest’ultimi fonte d’ispirazione costantemente citata da Nick Saloman.

“Focus On Nature” è un vero e proprio trionfo per i Bevis Frond, diciannove canzoni contrassegnate da un’ispirazione incessante e da una naturalezza espressiva che bacia i veri guitar-hero.

09/03/2024

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