Whitelands

Night-bound Eyes Are Blind To The Day

2024 (Sonic Cathedral)
shoegaze, dream-pop

In molti considerano lo shoegaze un genere musicale secondario, che ha avuto il momento di massimo fulgore negli anni 90, ma che non pare possedere i gradi per ritagliarsi uno spazio definitivo all’interno della storia del rock. Partito come vero e proprio sottogenere, esso ha avuto l’opportunità di espandersi in modo progressivo nel corso dei decenni, tanto da raggiungere i giorni nostri mostrando sorprendentemente segnali di grande forma.
Non è questo lo spazio per comporre l’esegesi di questo affascinante genere musicale, ma avere il piacere di ascoltare nel 2024 un disco come “Night-bound Eyes Are Blind To The Day” dei londinesi Whitelands è un tuffo al cuore dedicato a chi adora questo virtuoso filone dell’alt-rock.

La crescita mostrata dalla formazione inglese rispetto all’omonimo (e acerbo) Ep d’esordio del 2018 è stata vertiginosa, e in questo l’apporto conferito dalla sempre attenta Sonic Cathedral è risultato sicuramente determinante.
La formazione composta da Etienne Quartey-Papafio, Jagun Meseorisa, Michael Adelaja e Vanessa Govinden ha allestito un’opera compiuta, che entra nel vivo dello shoegaze grazie al significativo utilizzo di effetti per chitarre (perlopiù distorsore e riverbero), spesso impegnate, come da prassi, in riff monocordi. Il senso melodico e onirico delle parti vocali, trattate quasi come strumento supplementare, si lega alla perfezione a consolidati schemi dream-pop. I richiami a padri putativi quali Slowdive, i primi Ride, nonché a Cocteau Twins e DIIV, sono palesi, ma sono qui elaborati con una congrua dose di modernità.

Il singolo “Tell Me About It” scritto dal frontman e chitarrista Etienne e cantato insieme a Dottie dei Deary, è un piccolo gioiellino dream-pop in cui sono trattati, in modo alquanto inusuale, argomenti legati al come affrontare una rottura sentimentale. Proprio lui che, affetto da ADHD, sostiene che tale situazione sia gestita in modo completamente diverso da chi è affetto da questo disturbo.
I virgulti indie-rock, a tratti gotici, di “The Prophet & I”, i perfetti equilibri tra delicatezza e corrosione di “Cheer”, il taglio piuttosto poetico e introspettivo di “Born In Understanding” fanno il paio con episodi come “Setting Sun”, “How It Feels” e “Choosen Light”, dove la densa e impetuosa muraglia sonora dei Whitelands affonda nelle profondità ancestrali dello shoegaze.
Le potenti chitarre di “Now Here’s The Weather” non mitigano l’alone di malinconia che aleggia nella traccia di chiusura, dove Quartey-Papafio esplora, con buona metrica, tematiche quali razzismo e disuguaglianza.

I devoti dello Shoegaze si innamoreranno sicuramente di “Night-bound Eyes Are Blind To The Day”, ma all’interno di questo abbacinante Lp sono presenti sufficienti deviazioni dalle forme tipiche del genere, sia per abbinamento ritmico, sia per sostanziose scelte strumentali: una manna dal cielo, utile ad attirare l’attenzione anche dei fan più occasionali.

22/04/2024

Tracklist

  1. Setting Sun
  2. The Prophet & I
  3. Cheer
  4. Tell Me About It feat. Dottie
  5. How It Feels
  6. Chosen Light
  7. Born In Understanding
  8. Now Here's The Weather






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