Luca Borgia - Fotosintesi

2025 (Snowdonia)
ambient, post-rock

Dopo un album di fingerpicking solo acustico, “Flight Of A Barfly” (2024), il torinese Luca Borgia torna a rialzare la posta offerta tramite le alchimie soniche di “Avvolgistanti” (2022) con “Fotosintesi”. Il chitarrista anzitutto aggiunge al suo canone la prima delle due “Su un ritratto di vetro”, tema elegiaco quasi da notturno pianistico (che anzi sembra proprio puntare nel timbro a una mimesi col pianoforte), quindi una seconda in cui la sua tessitura arretra per lasciar spazio a riverberi e tinteggiatura elettronica, e poi “Il bacio Calipso”, dove distilla note in staccato di dulcimer e fiddle, oltre a piatti e grancassa, un concertino folk campestre stralunato. L’influenza maggiore sta nel chitarrismo muliebre di Durutti Column, anche nella tecnica di diteggiature e rinforzi armonici.

Quindi “Giocavamo di luce” amplia uno strimpellio solo percorso da una brezza vitrea ad acquatica polifonia subsonica, “Cedro” è un fraseggio trasparente via via sospinto a mezz’aria come se soffiasse una bolla di sapone un attimo prima che tocchi terra e “Vene di marmo”, country-blues desertico di solenne incedere, si pone certamente come il numero più Ry Cooder-iano del lotto. In questo trittico, il suo melodismo si sublima nell’ipnosi della tessitura astratta free-form, laddove invece “Suntrail” (un acquarello onirico di tinte espressionistiche) e l’eponima “Fotosintesi” (un ultimo segmento di piccola palude di diffrazioni) vanno per un disequilibrio e segnano un nuovo limite estremo del suo stile.

Oltre a “Un puro nulla” (2023) per una sua stessa performance, il disco - che raccoglie le musiche per “Pellizza pittore da Volpedo” (2024) di Francesco Rei - è la miglior fotografia di potenzialità artistiche che possono spingersi senza sforzi fino all’accompagnamento per cinema. Prima parte maggiormente didascalica al film fatta di sapide melodie a ciclo continuo, trasformata in ascolto autonomo non senza qualche lavorio ornamentale in eccesso. Esiti preferibili nella seconda, tali da risultare in un’opera di meticolosa ricerca poetica, di metafisica grazia, profonda, impalpabile. Un piccolo seguito nel singolo “On A Leash” (2025).

Tracklist

  1. Su un ritratto di vetro - parte 1
  2. Il bacio Calipso
  3. Circe
  4. Giocavamo di luce
  5. Cedro
  6. Vene di marmo
  7. Siderale
  8. Su un ritratto di vetro - parte 2
  9. Suntrail
  10. Fotosintesi

Luca Borgia sul web