Martina Bertoni - Electroacoustic Works For Halldorophone

2025 (Karlrecords)
elettroacustica, post-minimalismo, ambient

L’attitudine alla sperimentazione è elemento fondante del percorso artistico di Martina Bertoni, riscontrabile fin dall’ottimo esordio di “All The Ghosts Are Gone” e gradualmente sempre più presente nella sua produzione. Uno sviluppo che ha tolto in parte centralità al suono in purezza del violoncello, lasciando maggiore spazio, oltre ai filtraggi dello stesso, all’elettronica e in “Hypnagogia” all’uso della voce. Ciò ha permesso alla sua linea di ricerca di non fossilizzarsi su un’unica formula, ampliando lo spettro di soluzioni attraverso cui dare forma a un immaginario fertile e profondamente evocativo.

La nuova uscita discografica vede la compositrice di stanza a Berlino segnare un’ulteriore tappa in tal senso, innanzitutto per la scelta di utilizzare l’halldorophone, strumento futuristico a sua disposizione durante una residenza artistica all’Elektronmusikstudion di Stoccolma. L’intero lavoro verte sull’esplorazione delle potenzialità offerte da questa sorta di violoncello elettroacustico creato dal designer Halldór Úlfarsson, che sfrutta le possibilità dei feedback positivi. Un oggetto sonoro tutt’altro che semplice da maneggiare, ma capace di dare una risposta molto efficace, come ha saputo ampiamente dimostrare Hildur Guðnadóttir suonando le partiture scritte da Jóhann Jóhannsson per “Arrival” e soprattutto eseguendo quelle di “Joker” che le sono valse l’Oscar.

Nelle mani sapienti della Bertoni il mezzo diventa generatore di navigazioni atmosferiche che connettono composizione e alea in sequenze di stampo minimalista. L’album si compone di quattro flussi dilatati con armoniche che si muovono su fondali densi creati dai loop dei riverberi delle corde, strutture scandite da reiterazioni e variazioni, affini nel loro sviluppo potenzialmente infinito ai sistemi generativi enoiani. Ciò che sorprende è come ciascun capitolo trovi una definizione distinta lasciando che il suono riecheggi stilemi post-classici (“Nr.1 Omen In G”), si inoltri in sospensioni cosmiche (“Nr.2 Nominal D”) per immergersi in paesaggi organici (“Nr.3 Fades In C”) e lambire saturazioni ambient-drone (“Nr.4 Organon In D”).
Un universo sfaccettato capace di rendere il processo di ricerca accattivante oltre che rigoroso, tramutandosi in un ambiente aurale immersivo e ricco di stimoli.

21/03/2025

Tracklist

  1. Nr.1 Omen In G
  2. Nr.2 Nominal D
  3. Nr.3 Fades In C
  4. Nr.4 Organon In D

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