Water From Your Eyes - It’s A Beautiful Place

2025 (Matador)
alt-rock, experimental rock
Nuova fatica per il duo americano composto da Nate Amos e Rachel Brown, che con il suo nuovo lavoro dimostra ancora una volta di possedere una fervente ispirazione. L'album, rispetto al passato, ha accentuato le sonorità alternative rock. Lo si evince fin dal pezzo iniziale "Life Signs" che mette subito in chiaro quale sarà il leit-motiv del disco: un approccio più diretto, con brani meno impalpabili ma non per questo meno avvincenti.
Dotato di una metrica destabilizzante, il pezzo alterna chitarre elettriche frastagliate e taglienti ad arpeggi più morbidi, per poi esplodere in un assolo di chitarra furioso e viscerale, che in un certo senso strizza l'occhio all'istrionismo di John Frusciante.

Abbastanza eclettica anche la successiva "Nights in Armor", un brano che pesca soprattutto dal pop anni Novanta, riproponendo un sound vicino al dinamismo dei Mew e alla sofisticatezza degli Stereolab, grazie a un incedere che mescola chitarre energiche e un po' sgangherate con melodie decisamente più dolci.
"Born 2" è un concentrato di sonorità shoegaze e grunge, con le chitarre che creano un muro sonoro che può ricordare quello dei My Bloody Valentine, sebbene le suadenti tastiere smorzino leggermente l'imponenza del suono.
"Playing Classics" è la canzone più danzereccia e contagiosa dell'album, un vero e proprio inno dance-punk. L'uso di percussioni hi-hats e un basso in modalità disco music si scontrano con le chitarre distorte e i campionamenti vocali, creando un mix caotico ma allo stesso tempo coinvolgente. "Blood On The Dollar", invece, è una docile e dolce ballata che con il suo arrangiamento minimale, quasi da demo grezza, mette in scena una malinconica riflessione sull'apatia della vita moderna.

L'attuale sound dei Water From Your Eyes è la sintesi di un percorso artistico che si è evoluto nel tempo. Da una parte hanno mantenuto intatta la propensione per i tempi dispari e le strutture complesse, ma dall’altra le hanno fuse con la potenza e la versatilità delle chitarre, precedentemente meno utilizzate. Il risultato è una musica più immediata, che conserva intatta la profondità dei testi e la capacità di confondere e affascinare l'ascoltatore. "It's A Beautiful Place" è un album di spessore che, grazie alla sua attenzione maniacale ai dettagli, conferma i Water From Your Eyes come una delle band più brillanti dell'attuale scena indie.

Tracklist

  1. One Small Step
  2. Life Signs
  3. Nights in Armor
  4. Born 2
  5. You Don't Believe in God?
  6. Spaceship
  7. Playing Classics
  8. It's a Beautiful Place
  9. Blood on the Dollar
  10. For Mankind




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