Nuova fatica per il
duo americano composto da Nate Amos e Rachel Brown, che con il suo nuovo lavoro dimostra ancora una volta di possedere una fervente ispirazione. L'album, rispetto al passato, ha accentuato le sonorità
alternative rock. Lo si evince fin dal pezzo iniziale "Life Signs" che mette subito in chiaro quale sarà il
leit-motiv del disco: un approccio più diretto, con brani meno impalpabili ma non per questo meno avvincenti.
Dotato di una metrica destabilizzante, il pezzo alterna chitarre elettriche frastagliate e taglienti ad arpeggi più morbidi, per poi esplodere in un assolo di chitarra furioso e viscerale, che in un certo senso strizza l'occhio all'istrionismo di
John Frusciante.
Abbastanza eclettica anche la successiva "Nights in Armor", un brano che pesca soprattutto dal pop
anni Novanta, riproponendo un
sound vicino al dinamismo dei
Mew e alla sofisticatezza degli
Stereolab, grazie a un incedere che mescola chitarre energiche e un po' sgangherate con melodie decisamente più dolci.
"Born 2" è un concentrato di sonorità
shoegaze e
grunge, con le chitarre che creano un muro sonoro che può ricordare quello dei
My Bloody Valentine, sebbene le suadenti tastiere smorzino leggermente l'imponenza del suono.
"Playing Classics" è la canzone più danzereccia e contagiosa dell'album, un vero e proprio inno dance-
punk. L'uso di percussioni
hi-hats e un basso in modalità
disco music si scontrano con le chitarre distorte e i campionamenti vocali, creando un mix caotico ma allo stesso tempo coinvolgente. "Blood On The Dollar", invece, è una docile e dolce ballata che con il suo arrangiamento minimale, quasi da demo grezza, mette in scena una malinconica riflessione sull'apatia della vita moderna.
L'attuale
sound dei
Water From Your Eyes è la sintesi di un percorso artistico che si è evoluto nel tempo. Da una parte hanno mantenuto intatta la propensione per i tempi dispari e le strutture complesse, ma dall’altra le hanno fuse con la potenza e la versatilità delle chitarre, precedentemente meno utilizzate. Il risultato è una musica più immediata, che conserva intatta la profondità dei testi e la capacità di confondere e affascinare l'ascoltatore. "It's A Beautiful Place" è un album di spessore che, grazie alla sua attenzione maniacale ai dettagli, conferma i Water From Your Eyes come una delle band più brillanti dell'attuale scena indie.