MAXWELL FARRINGTON & LE SUPERHOMARD - Window Tax

2026 (Talitres)
chamber pop

Gustoso: mai termine fu più idoneo per descrivere in poche parole la terza collaborazione tra Maxwell Farrington (Dewaere) e Le Superhomard. Piatto delizioso “Window Tax”, grazie alla sempre abile arte d’arrangiatore di Christophe Vaillant e al buon Mike Lindsay dei Tunng, qui nel ruolo di co-produttore, che ultimamente dispensa buon gusto in molte sue produzioni.

 

Gli ingredienti sono già noti: un pizzico di baroque-pop, un’attitudine pop alla Neil Hannon, arrangiamenti orchestrali stile Burt Bacharach, una voce che rimanda ai Walker Brothers, echi di Serge Gainsbourg e Lee Hazlewood, tempo di cottura  44 minuti e 54 secondi ed è pronto per essere servito. Cavoletti di Brussells (“Brussell Sprouts”), pesce fritto e patatine (“Fish & Chips”), ed una torta per finire in bellezza (“Cake”): una spesa all’ultimo minuto per gli ultimi ingredienti (“Supermarket”) e per il connubio franco australiano è nuovamente tempo di raffinate prelibatezze.

 

Sì lo so, l’estate è vicina e non volete essere sovrappeso, ma per quanto deliziose le pietanze chamber pop di “Widow Tax” sono gustose ma non zuccherine (“Supermarket”), ottime per accompagnare un sorso di liquore (“Euphoria”), o una serata con gli amici in una casa di campagna (“Good Company”). Quelle di Maxwell Farrington e Le Superhomard sono solo canzoni da gustare e assaporare con tutti i sensi, swinganti e groovy (la title track), sensuali  e sbarazzine (“Do Da Da Da”), ricche di melodie che suonano piacevolmente familiari (“Lorene” sembra una cover di “La Bambola” di Patti Pravo), ma mai futili o superflue. Anzi, questa volta più a fuoco e stuzzicanti.

28/05/2026

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