CHRIS BRAIN - Red Sun Rising

2026 (Big sun)
folk

E’ racchiusa in poche, semplici parole la musica di Chris Brain, un folk pastorale ispirato a John Martyn, Nick Drake e Anne Briggs, nulla di nuovo eppur coinvolgente e ispirato. Non stupisce, dunque, che anche il quarto album del musicista dello Yorkshire (“Red Sun Rising”) affidi il proprio fascino a pochi accordi di chitarra e a un gentile tocco di fingerpicking, il tutto accarezzato da altrettanto fragili e poetiche incursioni strumentali che, come macchie di colore su un disegno in bianco e nero, ne esaltano la bellezza.

 

Mi piace immaginare che il sorgente sole rosso del titolo rappresenti un probabile contraltare alla “Luna Rosa” di Nick Drake, come se dopo l’ottimismo del precedente album “New Light”, Brain provi a dar colore alla speranza. In questa razionale e metafisica ricerca di pace e serenità, il musicista intona melodie spoglie per chitarra, voce e il canto degli uccelli (“Mornings Relief”), ma non disdegna una più intensa sceneggiatura strumentale – violino, batteria e basso elettrico – per incorniciare una delle ballate più vivide (“Still Waiting”).

Sono tante le cose da assaporare, in “Red Sun Rising”, a partire dall’atmosfera cosmic country della title track con tanto di pedal steel, per poi proseguire sulle colte note di fingerpicking del chamber-folk in stile Penguin Café Orchestra di “Kinds Of Kindness”, per trovare la perfetta sintesi nel piccolo capolavoro di scrittura di “Open Up Your Eyes”.

 

Quelle di Chris Brain sono canzoni semplici ma ricche di carattere e personalità: il duetto con Natalie Wildgoose sottolineato dal tocco del pianoforte in “Big Hill” e le ballate come “Bloom And Die”, “All That Goes Around” e “When All Is Said And Done” sono frutto di un autore dal notevole talento. Se amate il folk inglese più autentico e raffinato, “Red Sun Rising” difficilmente vi deluderà.

27/05/2026