SANTAMAREA - Anime storte

2026 (Numero uno/sony music)
alt-pop

Palermitani, vincitori dell’edizione 2023 di Musicultura, in prima linea per entrare in nomination alle prossime Targhe Tenco nella categoria “Miglior Opera Prima”, band in grado di attirare l’attenzione di colossi mediatici quali Radio Capital e Corriere della Sera, i Santamarea si stanno gradualmente imponendo all’attenzione senza ricorrere all’effimero megafono dei talent. Nelle undici tracce di “Anime storte”, un esordio che li rappresenta alla perfezione, riescono nell’impresa di risultare accessibili rifuggendo le banalità, di essere colti senza mai apparire respingenti, forti di quella profonda “sicilianità” che non passa attraverso gli stereotipi del folk, semmai per il filtro di una sensibilità al contempo solare e drammatica, capace di regalare preziosi dettagli sonori.

A colpire subito sono le belle chitarre rotonde di “Tornado”, dove nella strofa riconosciamo l’influenza di un’altra siciliana doc, Carmen Consoli, certamente uno dei massimi riferimenti del quartetto. Così come in diversi punti si può cogliere l’ispirazione tratta dai primi lavori de La Rappresentante di Lista (ad esempio, in “Parliamo x sempre”), ma anche di qualche accostamento meno scontato, magari assolutamente involontario, come accade in “Zanzare” che ricorda certe intense ballad dei Ministri, avvolgenti pur in tutto il loro crudo realismo. Interessante l’inserimento di striature elettroniche (evidenti in “Capodanno”), che contribuiscono a rendere il suono contemporaneo e aperto a diverse contaminazioni.

I ragazzi si presentano come tre fratelli, più una sorella d’elezione, situazione perfetta per rappresentare un’atmosfera familiare, intima, come intime e soffuse sono molte delle canzoni proposte (“Bambina viola”, “Casa delle streghe”, “Tenere tenebre”), solidamente alternate a momenti ben più movimentati (molto efficace in particolare “Sui fili del rasoio”).

Fin dalle prime battute appare chiaro quanto la band non sia interessata alle soluzioni facili: il loro è un alt-pop stratificato che non vuole essere percepito come un accessorio di consumo, poggiando la scrittura su una disinvolta alternanza fra rarefazione e irruenza, fra doti melodiche e derive più spigolose, con il determinante plus di una voce dotata di grande espressività. Una bella firma per il pop d’autore italiano, una nuova alba spuntata proprio sopra il mare di Palermo.

22/04/2026

Tracklist

  1. 1. Con gli occhi di una lepre
  2. 2. Tornado
  3. 3. Zanzare
  4. 4. Piacere catastrofico
  5. 5. Anime Storte
  6. 6. Capodanno
  7. 7. Palermo x sempre
  8. 8. Bambina viola
  9. 9. Sui fili dei rasoi
  10. 10. Casa delle streghe
  11. 11. Tenere tenebre

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