Dopo le ristampe del catalogo dei classici dei For Against (proseguita con coerenza anche con la pubblicazione degli ultimi album della band) e di "Mania" per la storica band new wave dei Lucy Show, Words On Music chiude il ciclo con l'ottimo recupero del primo disco della band di Mark Bandola e Rob Vandeven, "Undone".
Quella di "Undone" è una vera godibilità che pone l'opera quasi al livello delle pietre miliari del filone, comprendendo "Closer" e "Crocodiles", i Psychedelic Furs e la wave-pop di Ric Ocasek.
Il disco spazia fluente da refrain un po' decadenti un po' contagiosi come "Ephemeral (There Is No Heaven)", "Come Back To The Living" e "Remain", a sottili arrangiamenti dark come "The White Space" (con nulla da invidiare ai secondi Cure) e "Resistance", agli Echo & The Bunnymen più languidi per "Wipe Out" e "Better On The Hard Side", e pure a una hit synth-pop pseudo-sinfonica scodellata dai Suicide come "The Twister".
A parte l'ingessatura Rem-iana di "Remembrances", la collezione è una galleria di arieggiata spontaneità che sorvola sul fatto di distaccarsi poco-nulla dai riferimenti obbligati per giochicchiare con la cantabilità, il ritmo pervicace (talvolta anche scattante, ballabile), l'alienazione distaccata ma mai troppo seriosa, con una filigrana radio-friendly delicatamente calibrata.