Kirlian Camera - Hologram Moon

2018 (Dependent)
darkwave, synth-pop
Fulmini e vocoder fanno da contraltare al timbro ottantiano della frontwoman Elena Alice Fossi: si apre così "Hologram Moon", il nuovo lavoro in studio della formazione synth-pop parmense.
Le basi cosmiche imbastite dal mastermind Angelo Bergamini ci introducono a un album dall'approccio meno chitarristico rispetto ai precedenti "Nightglory" (2011) e "Black Summer Choirs" (2013). Ben cinque anni lo separano quest'ultimo, uno iato durante il quale i nostri si sono dedicati al side-project electronic-rock Spectra Paris.
 
La successiva "Sky Collapse" ospita Eskil Simonsson, voce degli svedesi Covenant: in pieno stile future-pop, dà vita a un vero e proprio ibrido sonoro tra la band di "Dead Stars" e quella di "Eclipse". Bello il contrappunto creato dai due timbri, per un brano che popolerà senza dubbio nelle playlist dei club goth sparsi per il globo.
La languida "Lost Islands" è una ballad sintetica, preludio alla seconda ospitata di Simonsson,  "Polar-IHS": un ponte iper-spaziale teso tra passato e futuro, ma non ci troviamo certo al cospetto di retromaniaci, dato che i Kirlian Camera non reinterpretano, loro sono gli Eighties. Ovviamente, quelli più oscuri.
 
Nel resto dell'album si alternano intermezzi dal sapore apocalittico-sci-fi ("Helium 3", "Equation Echo 1") e brani dancefloor-oriented, come "I Don't Sing", che vede Bergamini alla voce e si chiude tra cori reminiscenti del Battiato new wave e sprazzi di musica concreta. Momenti "old school" come l'epica "Haunted River" si collocano sulla scia di capolavori quali "Heldenplatz" o "Ocean", mentre "Travelers' Testament", guidata da un piano malinconico, ha il compito di chiudere l'album. L'edizione a due cd prosegue invece con altre chicche, tra cui una cover dei Placebo ("Too Many Friends") e una versione in italiano di "Sky Collapse".
 
L'album, che verte su di un concept basato sulla teoria di Giuliana Conforto per cui la luna sarebbe un ologramma, è stato pubblicato a inizio anno ed è una delle migliori uscite del filone di questo 2018. Confermato dunque un ruolo da protagonisti sulla scena darkwave per lo storico ensemble emiliano, ormai prossimo al quarantennale.

Tracklist

  1. Holograms 
  2. Sky Collapse 
  3. Lost Islands 
  4. Polar-Ihs 
  5. Helium 3 
  6. Kryostar 
  7. I Don't Sing 
  8. The Storm 
  9. Eyes Of The Moon 
  10. Equation Echo 01 
  11. Haunted River 
  12. Traveler's Testament

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