Paperclip Minimiser - II

2026 (Peak Oil)
ambient dub, uk bass

Minimalista e crepitante, il nuovo disco di Paperclip Minimiser, all’anagrafe John Howes, è un movimento obliquo, tra toni ferrosi e ritmiche complesse. Quello di “II” è un secondo capitolo che aggiunge organicità a un approccio frattale al dub: schegge glitch, fumi ambient e manipolazioni Uk bass, con una stereofonia ipnagogica che tanto deve a Burial quanto ad Andy Stott. Un disco che nasce come antitesi diretta alla produzione elettronica contemporanea e viene rilasciato per Peak Oil, casa di Purelink e Topdown Dialectic.

Howes costruisce il suo suono su un setup hardware d’epoca, tra Nord Modular G2, Elektron Machinedrum e Monomachine, dove ogni componente è programmato per reagire agli altri, piantando una sorta di fantasma nella macchina: il dialogo interno sfugge al controllo diretto dell’autore. Tutto in presa diretta, senza sovrapposizioni né correzioni: quello che esce è definitivo.
La via madre è il dub techno, ma in una matrice algoritmica che guarda meno ai Basic Channel e più al minimalismo generativo di Kit Clayton e dell’etichetta ~scape. Il materiale risale al 2011, nato da sessioni sparse nel Nord dell’Inghilterra e rimasto inedito fino ad ora. Di una spanna inferiore all’esordio, “II” offre comunque sette soluzioni di ipnosi urbana difficili da scrollarsi di dosso.

Tracklist

  1. II A1
  2. II A2
  3. II A3
  4. II B1
  5. II B2
  6. II B3
  7. II B4

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