Blood Red Shoes - Blood Red Shoes

2014 (Jazz Life)
fuzz-rock, g(a)runge

Lo sentivamo. La respiravamo. Coloro i quali - artisti e non - hanno creduto nella rinascita o nella ripresa semplicemente caricaturale del grunge e di tutto un movimento che possa definirsi semplicemente rock, al dil à di indipendenti e indipendenze, troverà aghi, siringhe e quell'acre odore di muffa in questo quarto lavoro in studio degli inglesi Blood Red Shoes, il duo maschio-femmina Steven Ansell e Laura-Mary Carter di Brighton.
Immaginate Grohl alla batteria nel suo primo periodo di Nirvana. Prendete le chitarre dei Pixies e fondetele con un pensiero grunge inglese (forse solo i Bush nella storia in tal senso) che altera anche la più violenta delle intenzioni; perché UK è finezza in fin dei conti. Agganciatevi al valvolare da un cono di Josh Homme e il gioco è fatto: questo "Blood Red Shoes" è egregia materia rocciosa, da usare come soprammobile in bella vista nello scantinato ingrigito di qualunque disagiato, mostrandosi come un genere che piacerebbe definire come "garunge", unione di garage e grunge.

Alla ribalta coi precedenti lavori targati V2, "In Time To Voices" e "Fire Like This", rispettivamente del 2012 e 2010 e comunque ancora lontani dal primo grande e febbrile successo che fu "Box Of Secrets", i Blood Red Shoes regalano una sorta di personale "Nevermind", istruendoci con pagine di g(a)runge di qualità popolare, che scorrono semplici, scatenando i corpi molli di noi, ascoltatori adagiati, che l'adrenalina probabilmente non la conosciamo nemmeno lontanamente ("Don't Get Caught").
E il tutto si muove attraversando i fuzz di "Everything All At Once", con i colpi cowbell di rintocco all'hard-rock fine Ottanta (Motley Crue, Guns 'n' Roses) che fa cantare nel ritornello, aspettando il passaggio del singolo "An Animal" - in linea con la Sheffield dei fratellini Drenge o con quel bel disco degli americani Big Deal - per poi sussurrare sulla piacevole "Far Away" o sulla gotica "Stranger" (Black Mountain) sino a giungere alla personalissima "Cigarettes In The Dark", oscuro frangente notturno in cui mescolare fumo, alcol e male intenzioni.

Un disco con una precisa identità e sorprendente personalità, quest'ultimo dei Blood Red Shoes, ancora una volta a dimostrazione di come la roccia stia tornando, pesante nelle nostre orecchie.

Tracklist

  1. Welcome Home
  2. Everything All At Once
  3. An Animal
  4. Grey Smoke
  5. Far Away
  6. The Perfect Mess
  7. Behind A Wall
  8. Stranger
  9. Speech Coma
  10. Don't Get Caught
  11. Cigarettes In The Dark
  12. Tightwire




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