La folle notte in cui Billy Corgan incontrò Robert Smith e divenne fan dei Cure

03-09-2025
Non è un caso che un disco degli Smashing Pumpkins come "Adore" sia stato definito molto vicino alle sonorità dei Cure, seppur rilette nell'ottica dell'alternative rock in voga negli anni 90. Billy Corgan, infatti, è da sempre un devoto fan della band di Robert Smith. Non a caso, per il suo debutto solista "TheFutureEmbrace", ha voluto al suo fianco proprio il leader dei Cure, con cui ha inciso un’oscura rilettura in chiave gotica del classico dei Bee Gees "To Love Somebody". Anche gli Smashing Pumpkins hanno spesso reso omaggio alla band inglese: James Iha si è cimentato alla voce in una versione acustica di "A Night Like This" e, nel 2018, in un’interpretazione live di "Friday I’m In Love".



In un’intervista di qualche anno fa, Corgan ha ricordato il momento in cui è nato il suo legame con la musica dei Cure: "Frequentavo una ragazza dark che era ossessionata da loro", ha raccontato. "Parlava di Robert Smith come se fosse un suo amico. Poi ho scoperto che è una cosa comune tra i fan dei Cure: vedono Robert quasi come un compagno di vita".
Corgan, che all'epoca conosceva la band inglese soprattutto per via di brani più pop come "In Between Days", rimase sorpreso quando la ragazza gli fece ascoltare per la prima volta "Pornography", uno degli indiscussi capolavori della prima fase dei Cure, quella più legata all'estetica darkwave, e scoprì una dimensione ben più cupa e affine alla sua sensibilità. "Era tutta un’altra atmosfera", ha rivelato. "Appena parte 'One Hundred Years', pensi subito: 'Ma non è la stessa band, non è la versione tenera e accattivante che conoscevo'. Era un altro volto dei Cure e mi colpì molto. Quel brano ha qualcosa di 'Tomorrow Never Knows': non cambia mai davvero, è ipnotico, eppure funziona. Credo che i Cure siano enormemente sottovalutati. Per quanto eccentrici, hanno saputo esprimersi in modi diversi con grande efficacia. Robert è un autore di melodie straordinario, ma al tempo stesso la band sa fare art-rock con risultati eccellenti".
Corgan ha poi rievocato il primo incontro con Smith, destinato a trasformarsi in amicizia. "La prima volta che lo vidi fu una notte piuttosto movimentata", ha ricordato. "Era ubriaco fradicio... alla fine mi vomitò sulle scarpe. Un incontro indimenticabile! La volta successiva mi guardò con quegli occhi assonnati e scoppiò a ridere, come a dire: 'Così vanno le cose nel mondo dei Cure…'. Quando penso a loro, penso a tanto alcol e a serate folli. Con loro ne ho vissute parecchie".



Il recente "Aghori Mhori Mei", tredicesimo album in studio degli Smashing Pumpkins, ha segnato il ritorno della formazione "classica", con Billy Corgan affiancato da James Iha e Jimmy Chamberlin, mentre resta fuori Jeff Schroeder. Registrato tra il 2022 e il 2024, il disco mescola suggestioni alternative rock, progressive e heavy metal in dieci brani scritti e prodotti da Corgan insieme a Howard Willing. Il primo singolo estratto, "Sighommi", un brano veloce e melodico, ha rapidamente scalato le classifiche alternative americane, arrivando fino alla quinta posizione nella Hot Hard Rock Songs.
Formatisi a Chicago nel 1988, gli Smashing Pumpkins nascono dall'iniziativa di Billy Corgan (voce, chitarra), affiancato da James Iha (chitarra), D'arcy Wretzky (basso) e Jimmy Chamberlin (batteria). Con il loro mix di alternative rock, psichedelia e influenze metal, la band è diventata una delle realtà più importanti degli anni Novanta. Il loro disco più celebre, "Mellon Collie And The Infinite Sadness" (1995), doppio album contenente classici come "1979", "Tonight, Tonight" e "Bullet With Butterfly Wings", ha segnato un'epoca.
Dopo lo scioglimento nel 2000 e una serie di reunion con diverse formazioni, il gruppo si è ricostituito attorno alla figura centrale di Corgan, con Iha e Chamberlin nuovamente al suo fianco e la nuova arrivata Kiki Wong, alla chitarra, chiamata a integrare l'organico.

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