Quando Robert Fripp abbandonò i King Crimson per formare The League Of Gentlemen

30-08-2025
Sovrano assoluto dei King Crimson, Robert Fripp ha più volte sciolto e fatto risorgere la sua creatura nel corso degli anni. Ma nel 1980 pensò seriamente di virare verso un altro progetto. La band durò solo sette mesi e, per alcuni dei suoi membri, sembrò una sorta di film mal riuscito. Eppure proprio quel bizzarro esperimento musicale ispirò Fripp a riformare i King Crimson, portandoli alla loro brillantezza negli anni 80.

Accadde tutto nel maggio del 1980. Robert Fripp, chitarrista e leader dei King Crimson, l’ex-tastierista degli Xtc Barry Andrews, la bassista Sara Lee e il batterista Johnny Toobad, sotto il nome The League Of Gentlemen, iniziarono a suonare insieme. Per Fripp si trattava di un "gruppo strumentale new wave da ballo".
Suonare in piccoli club significava ritrovarsi circondati in camerino dai fan, inclusi alcuni disposti a imbastire lunghe conversazioni filosofiche. Al magazine Louder, Andrews ha rivelato uno scenario tipico di quegli aftershow: "Nei camerini c’erano un sacco di tipi noiosi, tutti molto seri e nerd. Perfino Robert – che all’epoca era single e aperto a qualche avventura – invece di godersi l’adorazione post-concerto delle fan, si trovava intrappolato da un altro tizio sudato che gli chiedeva consigli spirituali o musicali. Johnny suggerì a Fripp che, se voleva liberarsi di questi 'cercatori di conoscenza', poteva provare a fingersi uno spacciatore di eroina. Robert ci provò davvero – ma la sua recitazione da pusher non era convincente: 'Vuoi comprare un po’ di smack? È davvero buono!' – eppure il trucco funzionò!".

The League of Gentlemen partorirono soltanto un album omonimo, pubblicato nel febbraio 1981 dall’etichetta Editions E.G. Si tratta di un lavoro prevalentemente strumentale, anche se due brani presentano sovrapposizioni di voce parlata e tre tracce, indicate come “Indiscretions”, sono interamente composte da collage di parlato. Altri tre brani, “Pareto Optimum” I & II e “Ochre”, sono invece pezzi per organo solista realizzati con il sistema Frippertronics.
L’album è stato registrato in diverse sessioni nel corso del 1980, prodotto da Fripp e registrato da Tony Arnold nello studio Arny’s Shack a Parkstone, Dorset, Inghilterra. Le prime sessioni vedevano alla batteria Johnny Toobad, che però venne sostituito all’ultimo momento da Kevin Wilkinson (futuro China Crisis e Squeeze), presente nel gruppo di supporto durante il tour, a causa della crescente dipendenza da eroina di Toobad. Wilkinson ha suonato in quasi tutte le tracce dell’album, eccezion fatta per due.
L’album originale non è mai stato ristampato integralmente su cd. Tuttavia, tutte le tracce con la band completa, eccetto una, sono apparse in versione remixata nella raccolta "Robert Fripp and the League of Gentlemen – God Save the King", pubblicata nel 1985. Questa compilation esclude però le tre tracce cantate (“Indiscreet” I-III), i tre pezzi per organo nello stile Frippertronics (“Pareto Optimum” I & II, “Ochre”) e “Minor Man”, un brano con voce di Danielle Dax. Inoltre, la voce di J.G. Bennett è stata rimossa da “Cognitive Dissonance”.
The Trouser Press Record Guide descrive la musica dei League of Gentlemen come caratterizzata da "un semplice ritmo medio-veloce sul quale Fripp e Andrews si confrontano a colpi di assoli, con uno sviluppo melodico che emerge lentamente, in modo sicuro e sottile". La stessa guida sostiene inoltre che l’approccio del gruppo al rock orientato alla danza rappresenti un’anticipazione del ritorno dei King Crimson l’anno successivo, sempre sotto la guida di Fripp.
The League of Gentlemen hanno effettuato un’intensa attività live in Europa e Nord America per tutto il 1980. Le note di copertina dell’album indicano che il gruppo ha tenuto complessivamente 77 concerti nel corso dell’anno.
Qui sotto un saggio della loro musica con l'esecuzione di "Dislocated", al Queens Hall di Leeds, Uk, il 13 settembre 1980, nel corso del Futurama 2 festival.



Il percorso di Fripp dal ritiro del 1974 alla nuova incarnazione dei King Crimson nel 1981 passa per alcune tappe fondamentali. Incluso il celeberrimo assolo di chitarra sulla title track di "Heroes" di David Bowie nel 1977. Fripp fece tutto in circa sei ore, appena sceso dall’aereo da New York. “È arrivato in studio alle 23, l’ho collegato al sintetizzatore per gli effetti, gli abbiamo suonato tutto ciò che avevamo fatto e lui ha iniziato senza neanche sapere la successione degli accordi”, ricorderà il produttore Tony Visconti. Ma è proprio del monarca assoluto dei King Crimson il marchio chitarristico che contribuisce a rendere immortale “Heroes”, con gli strepitosi riff distorti della canzone che gli dà il titolo.
Nello stesso anno Fripp tornò a esibirsi con la band in tour di Peter Gabriel, usando lo pseudonimo Dusty Rhodes e suonando dietro un tendone. Dopo aver collaborato al secondo album di Gabriel e su "Sacred Songs" di Daryl Hall, si trasferirà a Hell’s Kitchen, New York, dove parteciperò alla scena new wave emergente, collaborando con Blondie e altri artisti.

"Robert disse che voleva rivoluzionare il rock’n’roll con noi. Non ne ero sicuro, dato ciò che avevo appena ascoltato", racconterà ancora Andrews, a proposito della League Of Gentlemen. Sembravano quanto di più lontano si potesse immaginare dalle virtuosistiche divagazioni dei King Crimson, ma rappresentarono il terreno di prova per gran parte del vocabolario musicale che Fripp avrebbe poi perfezionato in "Discipline" del 1981. Dirà del disco Giampiero Vigorito su Rockstar: "Dietro questa musica abrasiva, incandescente, furiosa, che si fa fatica a seguire tanto è veloce e turbinosa, si allungano le ombre di Brian Eno e David Byrne, di Erik Satie e Steve Reich, dei National Health e di David Bowie. Perché 'Discipline' è questa opera grandiosa e insieme soave che sintetizza alla massima potenza tutto il patrimonio inconscio della musica degli ultimi anni".

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