19/11/2015

IAMX

lo-fi, Milano


Unica tappa italiana per IAMX, progetto solista di Chris Corner, a Milano. I cancelli vengono aperti in perfetto orario, intorno alle 21, mentre il live inizia con circa un quarto d’ora di ritardo. La location è di quelle che la band ama: piccola, oscura, in grado di permettere il contatto diretto con il pubblico.

E infatti Chris non si risparmia: si butta sul pubblico, ne cerca il contatto durante tutta la serata. Ad aprire le danze è “I Come With Knives”, in una versione che è un tripudio di suoni e le conferisce una corposità e una pienezza che mancano alla versione in studio.

Con queste premesse, lo spettacolo sarebbe dovuto essere emotivamente incontenibile e invece, nonostante l’indiscutibile bravura di IAMX, qualcosa è sembrato mancare durante l’ora e mezza di musica e spettacolo. Anzitutto, si è avvertita e non poco la totale assenza di pezzi da “Volatile Times” così come di brani dall’ultimo album, che dal vivo avrebbero potuto dimostrare una marcia in più, “North Star” e “Say Hello Melancholia” tra tutte – ma soprattutto la splendida ballata “Insomnia”, pezzo capolavoro di “Metanoia“.

Si è visto tanto, troppo spettacolo spinto fino alla trasgressione più torbida, che talvolta è stranamente sfociata in un sentore di volgarità, ma l’amarezza è data dall’aver assistito a uno spettacolo privo di intimità. Si è volutamente dato spazio alle canzoni che dal vivo potessero avere una resa migliore, in una scaletta democratica che comprendesse i pezzi di maggior successo di IAMX, dalle hit synth-pop del primo lavoro (“Mercy”, “Your Joy Is My Low”, “Kiss + Swallow”) a quelle più chiassose dell’ultimo (“Oh Cruel Darkness Embrace Me” e “Aphrodisiac”).

Una precisa scelta stilistica che spiega l’assenza di brani formidabili come “Quiet The Mind”, “Ghost Of Utopia” e la già citata “Insomnia”, e la presenza di una rivisitazione di “Split It Out” che è mero esercizio di stile.

Per fortuna, a salvarsi da questa sequela di scelte infelici è “I’m Terrified”, posta in conclusione e portata all’apice della sua bellezza. Eppure, al termine del live permangono vari punti interrogativi e un po’ di delusione, incrementata inoltre dall’atteggiamento schivo e sfuggente di Chris Corner, Janine Gezang e degli altri membri della band, che prima di andare via sono praticamente fuggiti, lasciando a bocca asciutta i – pochi – fan rimasti ad attendere la dipartita della band, nella speranza di una stretta di mano, una foto o un autografo.

Scaletta

  1. 1. I Come With Knives
  2. 2. The Alternative
  3. 3. Happiness
  4. 4. Mercy
  5. 5. No Maker Made Me
  6. 6. Tear Garden
  7. 7. Oh Cruel Darkness Embrace Me
  8. 8. Spit It Out
  9. 9. Surrender
  10. 10. After Every Party I Die
  11. 11. Aphrodisiac
  12. 12. Your Joy Is My Low
  13. Encore
  14. 1. Kiss + Swallow
  15. 2. I Am Terrified

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